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Interventi infrastrutturali

Immagine dell'aerostazione di Cagliari


Tipologie di finanziamenti pubblici

Una parte degli interventi infrastrutturali realizzati nella rete aeroportuale italiana viene disposta dallo Stato: i finanziamenti pubblici provengono da diverse fonti, che si distinguono tra l’altro anche per le modalità d’accesso. Possiamo individuare essenzialmente due tipologie di finanziamenti: quelli che consentono l’accensione di mutui con onere a carico dello Stato e quelli disponibili nel bilancio dell’Enac, direttamente utilizzabili nel rapporto con i destinatari delle risorse.

Alla prima tipologia appartengono le fonti di finanziamento disposte dalle leggi 135/1997, 194/1998 e 166/2002 (dalle quali sono successivamente scaturite le disposizioni attuative e le relative ripartizioni mediante il decreto ministeriale 68T/99 e le delibere 6/2001, 19/2002 e 30/2003 del Consiglio di Amministrazione dell’Enac).
Alla seconda tipologia appartengono i fondi costituiti da:

  • finanziamenti erogati dall’Unione Europea, afferenti alla Misura III.2 del PON Trasporti 2000/2006;
  • finanziamenti previsti dall’articolo 1 della legge 194/1998, destinati agli aeroporti di Salerno e Perugia;
  • finanziamenti previsti dalla Legge Finanziaria 2004 per l’aeroporto di Perugia;
  • deliberazioni del Cipe;
  • Leggi di finanziamento 449/1985, 67/1988, 139/1992;
  • stanziamenti annualmente disposti dall’Enac sul proprio bilancio per gli aeroporti a gestione diretta.

A questo quadro si aggiungono i finanziamenti già oggetto di convenzioni stipulate dalla Direzione Generale dell’Aviazione Civile prima dell’istituzione dell’Enac, e destinati alla realizzazione di opere di notevole entità negli aeroporti di Roma Fiumicino, Milano Malpensa, Venezia e Napoli; vanno poi considerati ulteriori interventi su altri scali, che comportano ancora oggi una notevole attività dell’Enac in termine di erogazione di finanziamenti, oltre che di controllo e monitoraggio della realizzazione in corso d’opera. I beneficiari finali dei finanziamenti sono di norma le società di gestione degli aeroporti interessati alla realizzazione degli interventi, o gli enti territoriali competenti qualora non siano presenti società di gestione. Costituiscono eccezione gli aeroporti a gestione diretta dell’Enac. Il rapporto tra l’Enac e i gestori aeroportuali interessati è regolamentato da specifiche convenzioni di finanziamento, il cui schema generale è stato a suo tempo sottoposto all’approvazione del Consiglio di Stato, o dalla Commissione Europea.

Stato dei lavori finanziato da leggi nazionali, in formato pdf (dimensione 56 KB)

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Il programma di investimenti negli Aeroporti del Mezzogiorno

In questi ultimi anni il sistema aeroportuale del Sud Italia è stato oggetto di un vasto piano di investimenti, mirato
a potenziare le infrastrutture e la rete dei collegamenti aerei; si è voluto così rispondere all’esigenza di continuità territoriale e a una richiesta di mobilità che nel 2006 si è tradotta in un flusso di 25 milioni di passeggeri.
Gli interventi hanno riguardato sia le infrastrutture aeroportuali (land side) che quelle di volo (air side), con l’obiettivo di incrementare non solo la capacità ricettiva del network aeroportuale meridionale, ma anche i suoi standard di sicurezza, la qualità dei servizi e il profilo di compatibilità ambientale. Le opere realizzate sono un presupposto per l’integrazione “a sistema” degli Aeroporti del Mezzogiorno, per il loro collegamento organico agli scali nazionali e internazionali e per il loro effettivo inserimento nei Corridoi di trasporto transeuropei. In particolare, la nuova dotazione infrastrutturale permette potenzialmente di ridisegnare il quadro del trasporto aereo nello stesso Sud Italia, dove finora esistono solo 3 relazioni dirette (Palermo-Napoli, Catania-Napoli, Trapani-Bari), e di creare una rete di collegamenti diretti con la sponda sud del Mediterraneo.

Oltre a cambiare le modalità di accesso al territorio, attenuando il fenomeno dell’“insularità” interna, il rinnovamento degli Aeroporti del Mezzogiorno si pone come importante fattore di crescita economica e occupazionale. Nella selezione dei progetti si è quindi tenuto adeguatamente conto delle potenzialità di sviluppo e della vocazione di ciascun aeroporto (passeggeri di linea con eventuale distinzione fra breve/medio e lungo raggio, charter, merci).

Gli interventi, realizzati nel rispetto dei tempi, sono stati finanziati o cofinanziati dai fondi strutturali europei stanziati per la Misura III.2 del PON Trasporti 2000-2006, destinati a cinque regioni in Obiettivo 1 (Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Sardegna). Il programma di investimenti (in totale 374 milioni di euro) è stato attuato in esecuzione di Accordi di Programma Quadro stipulati tra il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il Ministero delle Infrastrutture, l’Enac, l’Enav SpA e le singole regioni interessate. L’attuazione del programma finanziato dal PON 2000-2006 ha portato alla realizzazione delle nuove aerostazioni di Cagliari, Olbia, Alghero, Bari, Catania e Crotone, oltre che all’ampliamento e/o adeguamento infrastrutturale degli aeroporti di Napoli, Lamezia Terme, Reggio Calabria, Brindisi, Lampedusa e Pantelleria. In altri casi (Comiso, Salermo, Foggia, Taranto Grottaglie, Trapani) si è provveduto al finanziamento con fondi regionali.

L’Enac ha fornito informazioni dettagliate su tutti i progetti realizzati o in via di ultimazione nel volume “Aeroporti del Mezzogiorno”, presentato alla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministero dei Trasporti il 12 giugno 2007. La pubblicazione, suddivisa in sezioni dedicate ai singoli aeroporti, riassume i dati salienti relativi a ogni scalo (storia, evoluzione, attività svolte, servizi forniti, collegamenti con destinazioni nazionali e internazionali, traffico aereo, società di gestione) e con criterio di trasparenza dà conto delle opere realizzate, in termini di elaborazione progettuale, stato di attuazione, tempi e costi.

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