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Ryanair ripristina i voli domestici in Italia ed accetta, oltre a passaporti e carte d'identità, anche tutte le tessere d'identità dei milioni di dipendenti statali, dei loro familiari e dei pensionati.
Ryanair ripristina i voli domestici italiani ed accetta come documenti di riconoscimento, oltre ai passaporti ed alle carte d'identità, anche tutte le tessere di identificazione rilasciate dalla Pubblica Amministrazione ai propri dipendenti. Sono i cosiddetti modelli "AT/BT" (tessere ministeriali) di cui al DPR 851 del 28 luglio 1967, rilasciate a milioni di dipendenti, cui vanno aggiunti i loro familiari, più gli ex dipendenti statali in pensione.
Questi sono i due principali risultati dell'incontro che si è svolto il 7 gennaio all'Enac, fra i vertici dell'Ente ed i rappresentanti della Compagnia aerea irlandese, nell'ambito della riunione del CISA, il Comitato Interministeriale per la Sicurezza del Trasporto Aereo e degli Aeroporti, convocata dal Presidente dell'Enac, Vito Riggio, alla presenza del Direttore Generale dell'Enac, Alessio Quaranta e di dirigenti del Ministero dell'Interno, del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, del Ministero della Salute, delle autorità di sicurezza pubblica, degli enti preposti alla sicurezza in ambito aeroportuale.
L'Enac e la compagnia aerea irlandese hanno poi condiviso la necessità di procedere ad approfondimenti tecnici sulla possibilità di accettare anche altri documenti, tra cui la patente di guida.
Ryanair si è impegnata a fornire adeguata ed esaustiva informazione all'utenza.
Nel corso dell'incontro Ryanair ha infine affermato di non aver mai messo in discussione la sicurezza degli aeroporti italiani, così come ha ribadito di non aver alcuna intenzione di lasciare l'Italia, ma che intende sviluppare ulteriormente il traffico sul nostro territorio.