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Unione Europea

Il Parlamento Europeo ha stabilito di ridurre del 60% le emissioni di anidride carbonica entro il 2050. 

Il 13 Ottobre 2003 la Commissione Europea ha pubblicato la Direttiva sul mercato delle emissioni, meglio conosciuta come Emission Trading System (ETS).

La Direttiva prevede che dal 1° gennaio 2005 tutte le imprese energy intensive (es. stabilimenti di produzione di energia elettrica, raffinerie, cementifici, acciaierie) possono continuare a svolgere le loro attività, e quindi a emettere CO2, solo in presenza di una specifica autorizzazione.

L'ETS definisce un tetto (cap) alle emissioni totali di CO2, per tutti gli impianti fissi installati. Alla fine di ogni anno di esercizio, gli operatori degli impianti devono restituire un numero di quote (allowances) equivalenti a quelle loro inizialmente assegnate. Il deficit di quote potrà essere acquistato (trade) sul mercato delle emissioni (ma sarà sanzionato), mentre il surplus di quote potrà essere venduto (trade) alle imprese che ne faranno richiesta.

Anche se l'aviazione non è trattata dal Protocollo di Kyoto, la Direttiva 2008/101/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 novembre 2008 estende al sistema aviazione il sistema delle quote, già imposto ad altri settori industriali. Essa prevede l'applicazione di un tetto di tolleranza alla quantità di emissioni consentite per ciascun operatore aereo, l'operatore che si tiene al di sotto della soglia assegnata può cedere la sua quota parte risparmiata ad altro operatore ancora non attrezzato per rispettare i limiti di soglia. Con ciò si premiano gli operatori aerei con una flotta tecnologicamente più avanzata. La direttiva sarà applicata a tutti i voli che arrivano e partono da un aeroporto situato nell' Unione Europea con decorrenza 1° gennaio 2012.

Bandiera europeaLa Comunità Europea finanzia un robusto programma di ricerca e sviluppo per lo studio del domani in chiave ambientale. E' stata creata ACARE EUROPA, advisory body della Comunità Europea e degli Stati membri , che ha definito un programma di ricerca aeronautica che traguarda il lontano futuro.

L'attuazione di tale iniziativa coinvolge, in modo significativo le componenti industriali, universitarie ed i centri di ricerca italiani. In armonia con ACARE EUROPA, è stata creata ACARE ITALIA per rispondere all'esigenza di un coordinamento nazionale per focalizzare le risorse su obiettivi condivisi a livello europeo.

Le sfide previste dal programma sono:

  • Ambiente
    • Riduzione CO2 50%
    • Riduzione NOx 80%
    • Riduzione rumore percepito 50%

Punti chiave dell'ambizioso programma sono l'attuazione del programma Clean Sky e l'attuazione del programma SESAR (Single European Sky ATM Research).

Torre di controlloIl programma SESAR rientra nella iniziativa della Comunità Europea  di assumere nuove iniziative per il miglioramento della gestione del traffico aereo, con l'obiettivo di superare evidenti problemi di capacità e ridurre gli impatti ambientali dell'aviazione civile. In tale quadro, la Commissione Europea  presenterà a breve un pacchetto di proposte di revisione dei regolamenti Single European Sky in vigore

Il programma SESAR, avviato dalla Comunità Europea e dall'Organizzazione Europea per la Sicurezza della Navigazione Aerea (Eurocontrol), ha come obiettivo lo sviluppo di una nuova generazione di sistemi di gestione del traffico aereo (ATM - air traffic management) in Europa, che prevede nuovi equipaggiamenti, sistemi e prescrizioni tecniche, nuove infrastrutture ATM, armonizzate ed interoperabili,  proprio con l'obiettivo di garantire una convergenza verso un sistema ATM europeo completamente interoperabile;

L'industria italiana è presente con l'adesione di ENAV (Ente Nazionale di Assistenza al Volo) S.p.A., Alenia Aeronautica S.p.A. e SELEX Sistemi Integrati S.p.A.

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