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ICAO

Logo IcaoL'Organizzazione Internazionale dell'Aviazione Civile (ICAO) è un'agenzia specializzata delle Nazioni Unite e, in quanto tale, è autonoma; infatti, gli Stati membri dell'ICAO possono anche non appartenere all'ONU.

La mission organizzativa è quella di sviluppare un sistema di gestione dell'aviazione civile internazionale che sia sicuro ed efficiente con attenzione agli aspetti di tutela ambientale.

Lo stesso piano strategico quinquennale (2005-2010) è stato definito per il perseguimento di questo obiettivo focalizzandosi, in particolare, su alcune aeree di intervento considerate fondamentali, ovvero:

  • sicurezza (safety e security)
  • protezione ambientale
  • efficacia ed efficienze delle attività aeronautiche
  • programmazione di attività aeronautiche
  • regolamentazione giuridica

L'obiettivo strategico di rafforzamento in termini di "sicurezza", viene implementato tramite il raggiungimento di obiettivi operativi quali:

  • individuazione delle diverse tipologie di rischi esistenti e predisposizione di metodologie utili alla loro gestione;
  • controllo sull'effettiva implementazione delle linee guida tra gli Stati aderenti;
  • realizzazione di audit sulla sicurezza aeronautica per individuare le carenze esistenti e definire le eventuali azioni correttive;
  • aiuto agli Stati membri nella progettazione di azioni correttive e nella creazione di organismi regionali di collaborazione e coordinamento, anche di tipo tecnico;
  • aiuto agli Stati per la formazione del personale aeronautico.

Tuttavia, queste attività devono essere inquadrate, ed in un certo senso supportate, da un quadro di riferimento omogeneo e condiviso; è proprio in relazione a tale esigenza che tra le attività dell'ICAO rientrano quelle dell'elaborazione e dell'aggiornamento della normativa del settore aeronautico, tramite tipologie differenti di disposizioni.

Infatti, è possibile distinguere tra gli standards e le raccomandazioni: i primi devono essere recepiti dagli Stati aderenti al fine di garantire un livello minimo di sicurezza; per le seconde, invece, non sussiste obbligo di adozione da parte degli Paesi membri.

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