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Controlli e sanzioni

Il rispetto e la salvaguardia dell'ambiente sono il risultato dell'azione congiunta di tutti i soggetti coinvolti, a ognuno dei quali competono precisi compiti e responsabilità, nelle attività di controllo e nell'erogazione di sanzioni in caso di violazioni.

L'attuale quadro normativo sul rumore assegna all'Enac il compito di gestire le problematiche dell'ambiente, svolgendo una funzione di coordinamento tra i diversi interessi.

Compiti e responsabilità

Le competenze dei soggetti coinvolti sono così individuate:

  • l'Enac istituisce e presiede la Commissione Aeroportuale di ciascun aeroporto aperto al traffico civile; approva ed adotta le procedure antirumore; contesta mediante i direttori aeroportuali le violazioni ai vettori. ENAC inoltre riscuote le sanzioni amministrative, il cui introito è versato al bilancio dello Stato per essere destinato agli interventi di riduzione dell'inquinamento acustico aeroportuale
  • l'ENAV spa o l'Aeronautica Militare- laddove competente- forniscono i tracciati radar delle traiettorie degli aeromobili civili e dei sorvoli delle aree di interesse sia alla società di gestione aeroportuale che all'Agenzia Regionale/Provinciale Protezione Ambiente (ARPA) territorialmente competente
  • le compagnie aeree devono rispettare le procedure antirumore stabilite per ciascun aeroporto
  • la società di gestione aeroportuale installa, gestisce e provvede alla manutenzione del sistema di monitoraggio del rumore aeroportuale e predispone i piani di abbattimento del rumore
  • l'ARPA effettua ispezioni periodiche per verificare l'efficienza dei sistemi di monitoraggio e trasmette al Ministero dell'Ambiente e alla regione, o provincia autonoma territorialmente competente una relazione sui controlli effettuati. Essa effettua, altresì, per conto degli enti locali, misurazioni per la vigilanza sull'attuazione delle norme ambientali
  • i comuni sono tenuti a fornire i dati sulla popolazione esposta al rumore e le previsioni relative agli insediamenti urbanistici in attuazione degli strumenti urbanistici vigenti. I Comuni sono tenuti ad una destinazione d'uso del territorio nel rispetto della normativa per la tutela dall'inquinamento, cioè a minimizzare l'impatto ambientale sulle popolazioni delle aree circostanti l'aeroporto. Essi devono osservare gli obblighi derivanti dalla zonizzazione acustica aeroportuale approvata, adeguare i piani regolatori alle aree di rispetto aeroportuali ed infine recepire nei propri piani di risanamento, i piani di abbattimento del rumore aeroportuale.
    Infine nel caso di preesistenti destinazioni d'uso, i comuni sono tenuti ad adottare i piani di risanamento acustico, i quali devono prevedere misure cautelari a carattere d'urgenza per la tutela della salute pubblica.

Controlli

Immagine dall'alto di un aeroportoLe funzioni di vigilanza e controllo sul rispetto delle norme in materia di inquinamento acustico sono assegnate all'ARPA, all'Enac e agli enti locali, ognuno per la parte di competenza, come specificato nel paragrafo precedente.

Lo strumento fondamentale per l'esercizio dei controlli è il sistema di monitoraggio, le cui caratteristiche sono state stabilite dal Ministero dell'Ambiente. Esso è costituito da:

  • centraline periferiche di rilevamento dei livelli sonori prodotti
  • centraline microclimatiche idonee a correlare gli eventi sonori con i dati meteoclimatici
  • un centro elaborazione dati

Le centraline devono essere ubicate nelle aree circostanti l'aeroporto, nelle posizioni più vicine alle proiezioni al suolo delle rotte di avvicinamento ed allontanamento degli aeromobili.

Il sistema deve garantire:

  • il monitoraggio delle singole operazioni di decollo e atterraggio di ogni aeromobile per verificare il rispetto delle procedure antirumore da parte del pilota
  • la registrazione, con continuità, dei dati di rumore generato da ogni volo

Il sistema inoltre deve permettere la correlazione tra il rumore prodotto e la traiettoria dell'aereo ricavabile dai tracciati radar ed evidenziare qualsiasi deviazione della traiettoria stessa dai corridoi assegnati.

Il controllo dell'efficienza dei sistemi di monitoraggio è effettuato dall'ARPA. Sulla base delle rilevazioni acustiche registrate e dei tracciati radar dell'aeromobile, Enac accerta l'eventuale inadempienza alla procedura antirumore prevista.

Il controllo del territorio è di competenza dei comuni che sono tenuti a vigilare sulla corretta destinazione d'uso del territorio circostante l' aeroporto in funzione degli obblighi derivanti dalla normativa vigente.

Sanzioni

La Direzione Aeroportuale dell'Enac accerta le violazioni alle procedure antirumore.

La violazione comporta l'avvio del procedimento sanzionatorio e quindi la determinazione della sanzione pecuniaria a carico dell'esercente dell'aeromobile.

L'esperienza acquisita ha dimostrato l'efficacia dell'adozione del sistema di monitoraggio,a seguito della cui applicazione si sono riscontrati valori pari al 97% del traffico operante secondo la procedura antirumore.

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