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Roma 20 giugno - Meeting ACAM

Il 20 giugno, presso la Sala Blu dell'Aeroporto "Leonardo da Vinci" di Fiumicino, si è tenuta la conferenza sull'Aircraft Continuing Airworthiness Monitoring (ACAM).

Con il paragrafo M.B.303 dell'Annesso I (Parte M) al Regolamento (CE) 2042/2003, viene richiesto a ciascuna autorità degli Stati Membri dell'UE, Enac per l'Italia, di elaborare un programma annuale di attività ispettive in una logica di verifiche a campione per monitorare lo stato di aeronavigabilità della flotta aerea nazionale. Tale attività ispettive si configurano come verifiche di prodotto su un campione di aeromobili identificato secondo criteri stabiliti dall'Enac sulla base della conoscenza delle realtà aeronautiche locali e delle risultanze delle attività di sorveglianza pregressa. La dimensione del campione di aeromobili e le aree di particolare interesse da sottoporre a verifiche ispettive nell'ambito del programma ACAM sono riviste sulla base delle risultanze delle ispezioni condotte l'anno precedente e tenendo conto degli andamenti di indicatori di sicurezza specificatamente individuati da Enac.

Nell'ambito delle attività pianificate per l'avvio del programma ACAM nazionale, Enac ha inteso organizzare una giornata di presentazione ed approfondimento con le maggiori associazioni di settore e le imprese nazionali interessate sui contenuti, sulla portata, sulle finalità del suddetto programma e sulle procedure che ne governano l'attuazione.

Tra le finalità di tale giornata è anche quella di creare presso le parti interessate consapevolezza che la fornitura, da parte loro, dell'adeguato supporto alle attività dell'Enac per un'efficiente ed efficace implementazione del programma ACAM contribuisce a garantire a tutti gli operatori del settore, soprattutto a quelli operanti nel settore privato sportivo-ricreativo, un contesto industriale in cui la normativa di riferimento sia implementata:

  1. in modo coerente ed equo in tutti i settori coinvolti,
  2. al più alto livello di sicurezza, proporzionato alla complessità, alle finalità ed al livello di rischio connesso con l'attività operativa, e
  3. con un intrinseco orientamento al continuo miglioramento non solo correggendo, ma anche prevenendo comportamenti od atteggiamenti non sicuri e promuovendo una corretta cultura della sicurezza aeronautica.

Quanto sopra con evidenti ricadute anche nell'economicità di gestione dell'intero comparto.

I lavori sono stati aperti alle 11 dal Vice Direttore Generale dell'Enac, Benedetto Marasà, con un excursus sull'evoluzione delle modalità di sorveglianza sulla sicurezza nel sistema aviazione civile, richieste dalla normativa alle competenti autorità aeronautiche, in uno scenario di miglioramento delle performance e di ottimizzazione dell'utilizzo delle risorse attraverso un'attenta identificazione dei potenziali pericoli ed oculata gestione dei rischi ad essi connessi.

Nel corso della giornata si sono susseguiti gli interventi della Direzione Centrale Standardizzazione Sicurezza, Enea Guccini, della Direzione Centrale Attività Aeronautiche, Fabio Nicolai e Andrea Costantini, e della Direzione Operazioni di Roma, Greta Li Calzi.

La conferenza ha visto la partecipazione dei rappresentanti delle maggiori imprese nazionali operanti nel settore del trasporto aero commerciale e dell'Aviazione Generale, sia in operazioni commerciali che private, che hanno animato una vivace discussione sulla materia nel corso della sessione pomeridiana di "Questions&Answers", iniziata alle 14:30 e moderata da Giuseppe Guido Recchia della Direzione Regolazione Navigabilità e Operazioni. I lavori della conferenza sono stati chiusi alle ore 16:00 dopo l'intervento di sintesi della Direzione Regolazione Navigabilità e Operazioni, Marco Silanos.

Vengono di seguito rese disponibili le presentazioni della giornata:


Pagina aggiornata al 24 giugno 2011

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