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Roma 7 ottobre 2011 - Firma della convenzione Enac - Enit

Roma, 7 ottobre 2011 - L'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile e l'ENIT - Agenzia Nazionale del Turismo hanno siglato una Convenzione finalizzata ad attività di promozione e comunicazione per il rilancio degli aeroporti minori nella consapevolezza che lo sviluppo dei flussi turistici di Aviazione Generale, in particolare quella "leggera" (piloti/proprietari), provenienti anche dall'estero costituiscono a tutt'oggi un segmento turistico ancora assolutamente marginale ma estremamente qualificato nell'ambito dell'offerta nazionale.

La presentazione della Convenzione è stata curata dal Direttore Generale dell'ENAC, Alessio Quaranta, e dal Presidente dell'ENIT, Matteo Marzotto, durante un incontro con i rappresentanti delle istituzioni, del settore e della stampa.

Tra i punti salienti della Convenzione vi sono le attività di promozione legate all'aviazione generale attraverso la diffusione di materiale informativo anche all'estero; la realizzazione di campagne internazionali finalizzate alla maggiore conoscenza della rete di aeroporti minori italiani, delle avio-eli-idrosuperfici ubicate sul territorio, comprese quelle di prossima ristrutturazione, e dei servizi aeroportuali; la creazione di eventi e workshop tematici volti a cogliere comuni opportunità di relazione, visibilità e diffusione.

"L'ENAC crede molto nel potenziale di sviluppo dell'aeroportualità minore - ha dichiarato il Direttore Generale dell'Enac Alessio Quaranta - attorno alla quale ruota un mondo che coinvolge piloti, appassionati di volo, sportivi e un segmento di industria aeronautica. Una realtà che porta con sé altre attività correlate con notevole indotto per l'industria, per gli aeroporti e per l'economia del territorio. Parliamo infatti di 60 aeroporti cosiddetti minori e di circa 650 infrastrutture tra avio-eli-idrosuperfici.

L'Enac per il triennio 2010-2012 ha predisposto un importante investimento di 33 milioni di euro a favore degli aeroporti minori per valorizzare e sviluppare questo patrimonio e favorire l'incremento dell'aviazione generale. Obiettivo del protocollo con l'ENIT è sostenere ulteriormente la crescita di questi aeroporti con l'inserimento nei circuiti turistici. Si tratta, infatti, quasi sempre di scali vicini alle città che possono indurre a livello nazionale e internazionale traffico turistico e di business aviation".

"Per l'industria turistica un sistema articolato di aeroporti è fondamentale" - commenta il Presidente dell'ENIT, Matteo Marzotto - "il rilancio di territori sviluppatisi successivamente è stato spesso trainato proprio dagli aeroporti locali ed anche per la stessa Roma, il ruolo di Ciampino e quello dell'aeroporto dell'Urbe è stato determinante. Il trasporto aereo in generale è decisivo da sempre per il Paese perché permette l'accesso diretto all'Italia dei flussi turistici, in particolare oggi per ciò che riguarda i nuovi grandi mercati. Nello specifico degli aeroporti minori desidero evidenziare - continua Marzotto - alcuni aspetti particolarmente positivi dell'iniziativa, quali l'accesso col mezzo aereo ad aree straordinarie ma spesso meno note e meno raggiungibili d'Italia, il formidabile potere del passaparola di questa particolare categoria di turisti e della positiva ricaduta di immagine in termini di modernità reale e percepita. Non dimentichiamoci che, tra le tante altre cose, l'Italia è uno dei Paesi che potremmo definire padri fondatori dell'Aeronautica".

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