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Le diverse tipologie di gestione aeroportuale possono essere così suddivise:
L'articolo 10, comma 13, della legge n.537/93 ed il successivo D.M. 12 novembre 1997, n. 521 hanno previsto la costituzione di apposite società di capitali per la gestione degli aeroporti secondo il modello della gestione totale, evidenziando gli adempimenti posti a carico dei soggetti interessati ed i requisiti da possedere per ottenere la concessione totale fino ad massimo di 40 anni.
L'Enac effettua l'istruttoria sui programmi di intervento, corredati dai piani di investimento e dai piani economico - finanziari presentati dalle società richiedenti per l'affidamento della concessione di gestione totale. All'esito della positiva istruttoria, previa sottoscrizione della convenzione di gestione totale, viene disposto l'affidamento in concessione con decreto interministeriale.
Esaurite le ipotesi di applicazione della L. 537/93 e successivo D.M. 521/97, i Ministri competenti rilasciano la concessione della gestione totale aeroportuale, su proposta dell'Enac, all'esito di selezione effettuata tramite procedura di gara ad evidenza pubblica secondo la normativa comunitaria.
Il Codice della navigazione (artt. 705 e 706) definisce ruoli, competenze e responsabilità dei vari soggetti operanti nel settore dell'aviazione civile .
In particolare il gestore aeroportuale è il soggetto al quale le disposizioni normative affidano, insieme ad altre attività, il compito di amministrare e di gestire le infrastrutture aeroportuali e di coordinare e controllare le attività dei vari operatori presenti nello scalo, riconoscendogli il ruolo di soggetto responsabile dell'efficienza ed operatività dell'aeroporto in regolarità e sicurezza.
L'idoneità del gestore aeroportuale ad espletare le predette attività è attestata dalla certificazione rilasciata dall'Enac.
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