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Accordi UE - Paesi Terzi

La politica delle relazioni estere dell'Unione Europea ha registrato dalla nota sentenza "open skies" del novembre 2002 ad oggi un notevole sviluppo, nell'obiettivo di riformare l'intero sistema dell'aviazione civile e di consentire l'apertura dei mercati alla concorrenza leale e il ravvicinamento delle norme che disciplinano la materia del trasporto aereo su larga scala. E' per questo motivo che dagli accordi europei scaturiscono opportunità e benefici molto più significativi per i cittadini e per l'industria rispetto agli accordi bilaterali tradizionali.

La Commissione Europea può negoziare accordi orizzontali e globali (anche detti verticali). I primi non implicano intrusioni nella sovranità degli Stati Membri, limitandosi ad inserire nelle intese da questi stipulate bilateralmente le note clausole di designazione europea, mentre per gli accordi globali è necessario che tutti i Paesi dell'UE rilascino alla Commissione - in sede di Consiglio - un mandato a negoziare, in cui vengono delineate le direttive per lo svolgimento delle trattative e tutti i vincoli ritenuti di volta in volta opportuni.

Nella scheda che segue viene riportato l'elenco di tutti gli accordi europei finora stipulati, corredati dei riferimenti normativi.

Corre l'obbligo di sottolineare che quattro Paesi non appartenenti all'Unione Europea fruiscono dei medesimi diritti (e doveri) degli Stati Membri: Svizzera, Norvegia, Islanda e Liechtenstein.

Con la Convenzione del 4 gennaio 1960, modificata da quella di Vaduz del 21 giugno 2001 (entrata in vigore il 1 giugno 2002) è stata costituita l'EFTA, associazione europea a beneficio dei succitati quattro Stati, per promuovere il libero scambio e l'integrazione economica. A tali Convenzioni si è aggiunto, solo per Norvegia, Islanda e Liechtenstein, l'Accordo EEA (European Economic Area) entrato in vigore il 1 gennaio 1994 al fine di consentirne la partecipazione al mercato interno europeo. Norvegia, Islanda e Liechtenstein fanno altresì parte dell'Accordo ECAA firmato il 9 giugno 2006, mentre, come riportato più dettagliatamente nella scheda, i rapporti aeronautici tra l'Unione Europea e la Federazione Svizzera sono disciplinati da un accordo firmato nel 1999.

La Direzione Regolazione Trasporto Aereo e Ambiente partecipa a tutte le attività negoziali e di regolazione in ambito europeo.

Per informazioni sui procedimenti in itinere, il referente è Maria Teresa Lioi, che può essere contattata per informazioni all'indirizzo e-mail m.lioi@enac.gov.it.
Direzione Regolazione Trasporto Aereo e Ambiente
Direttore Maria Carmen De Cristofano
Viale Castro Pretorio, 118
00185 Roma
Tel. +39 06 44596473
Fax +39 06 44596271

Per l'applicazione degli accordi conclusi è competente la Direzione Sviluppo Trasporto Aereo.


Pagina aggiornata al 19 maggio 2017

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