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Ciascuna Società di gestione di un aeroporto aperto al traffico commerciale dovrà predisporre una ricerca di tipo naturalistico ambientale allorché negli ultimi dodici mesi si sia verificato anche uno solo dei seguenti eventi:
Per gli eventi di cui ai punti 1, 2 e 3, ai fini della valutazione dell'influenza su di essi di un eventuale piano aeroportuale di prevenzione, dovranno essere presi in considerazione solo quelli occorsi entro il limite di quota di 300 ft., come previsto nel Regolamento per la Costruzione ed Esercizio degli Aeroporti - Cap. 5.
La ricerca deve contenere:
La ricerca deve iniziare entro 6 mesi dal verificarsi degli eventi che l'hanno richiesta, ed avrà una durata non inferiore a 12 mesi consecutivi; il documento finale sarà inviato alla Direzione Aeroportuale dell'Enac competente ed al Bird Strike Committee Italy presso la Direzione Politiche di Sicurezza e Ambientali.
La ricerca comunque non interrompe l'uso dei sistemi di prevenzione eventualmente già adottati.
La ricerca, commissionata dal gestore aeroportuale che se ne assume la piena responsabilità nei confronti dell'ENAC, deve essere eseguita da enti, società, organizzazioni che garantiscano un adeguato supporto scientifico, indipendenza ed autonomia; dovrebbe essere perciò attestata da soggetti qualificati che non svolgano direttamente un servizio di monitoraggio ed allontanamento dei volatili su quello od altri aeroporti. La ricerca ha una validità temporale di cinque anni.
Nel caso in cui la ricerca evidenzi la sussistenza di un livello rischio di bird strike pericoloso per il traffico aereo, il gestore aeroportuale è tenuto alla definizione di uno specifico piano di prevenzione e controllo tenendo conto delle linee guide riportate in Allegato alla Circolare APT 01A.
Le linee guida per un corretto Piano di gestione e controllo sono reperibili nell'allegato 4 della Circolare APT-01A.
Il piano viene approvato nel contesto del processo della certificazione di aeroporto dalla competente struttura dell'ENAC, fermo restando che il giudizio finale sull'efficacia del piano non potrà che risultare a posteriori sulla base dei risultati ottenuti.
Decorsi dodici mesi dall'inizio dell'attuazione delle misure previste nel piano, la società di gestione sottoporrà all'ENAC una relazione di risk assessment basata sugli impatti del periodo considerato, comparati con quelli dello stesso periodo dei due anni precedenti, proponendo, nel caso in cui non venisse rilevata una diminuzione del numero e/o della gravità degli impatti, un adeguamento delle misure adottate.
La raccolta e la comunicazione dei dati di evento di bird strike è di fondamentale importanza per la conoscenza del fenomeno da parte dell'Enac, nonché per la ottemperanza a quanto disposto dal D. Lgs. n. 213 del 2.5.2006 di recepimento della Direttiva CE 2003/42.
Allo scopo di pervenire ad un corretto risk assessment a livello locale è perciò necessaria la disponibilità di una raccolta completa di dati nella quale confluiscano tutti gli eventi occorsi e/o conosciuti. A norma del regolamento per la costruzione e l'esercizio degli aeroporti, il gestore aeroportuale, deve riportare ad ENAC ogni evento di birdstrike, nonché redigere una statistica annuale e trasmetterla ad ENAC.
Va tuttavia precisato che il numero totale degli impatti non può, in assoluto, essere considerato come un indice del rischio o dell'efficacia delle misure di controllo dei volatili in un aeroporto, in quanto un corretto risk assessment deve tener conto anche di altri fattori, quali la localizzazione dell'aeroporto, il numero di movimenti sull'aeroporto interessato, la massa ed il peso del volatile, il numero degli esemplari coinvolti ecc.
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