Sito Ufficiale dell'Ente Nazionale dell'Aviazione Civile
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Ogni pilota che abbia sofferto un impatto con volatili o altra fauna, selvatica o meno (es. cani randagi), è tenuto a riportarlo all'Enac. Identico obbligo è posto a carico dei vettori nazionali ed esteri che operino sugli aeroporti italiani, allorché settori della propria organizzazione (es. reparto manutentivo) o imprese di manutenzione incaricate verifichino l'evidenza di un impatto con avifauna, non altrimenti segnalato dal personale navigante. Anche gli effetti sulla conduzione di un volo (riattaccata, decollo abortito) dovuti alla presenza di uccelli, come manovra evasiva, ma senza il verificarsi di un impatto, sono oggetto di segnalazione obbligatoria all'Enac.
Gli operatori del servizio ATS che, nel proprio turno di servizio, abbiano notizia di un impatto, nello spazio aereo di propria pertinenza, dovranno segnalarlo alle proprie articolazioni organizzative competenti, per la successiva comunicazione al gestore aeroportuale e all'Enac; laddove esso non possa essere identificato (es.: impatto in crociera) la comunicazione dovrà essere indirizzata unicamente all'Enac.
Sono tenute a riportare all'Enac ogni evento di bird strike di cui vengano a conoscenza.
I gestori aeroportuali sono obbligati, in base alle norme nazionali ed internazionali a mantenere il costante controllo della situazione legata alla presenza di avifauna sulle piste. Nello specifico, oltre a predisporre la Ricerca di tipo naturalistico nei casi previsti e il Piano di prevenzione e controllo, essi sono chiamati a:
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