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Programma SANA

Immagine di personale sottobordoProgramma di sorveglianza sugli Operatori Nazionali

Nel proprio ruolo di ente di controllo sulla aviazione civile italiana, l'Enac è costantemente impegnato ad intensificare l'attività ispettiva sugli aeromobili operati da vettori nazionali, anche sulla base delle indicazioni formalmente ricevute nel 2007 dal Ministro dei Trasporti.

Si è a tal fine ritenuto opportuno integrare il piano nazionale di sorveglianza degli operatori aerei su tutti gli operatori di trasporto pubblico, con un programma di ispezioni di rampa ispirato al già esistente Programma SAFA attualmente gestito dall'Agenzia europea per l'aviazione civile (EASA).

Il Programma, denominato SANA per indicarne la applicabilità agli aeromobili operati da vettori nazionali, si propone inoltre di migliorare l'efficacia temporale e gestionale dell'attività ispettiva già condotta dai team di sorveglianza delle Direzioni Operazioni dell'Enac, ed aggiungere un ulteriore elemento di ritorno sul rispetto degli standard di sicurezza della flotta nazionale. L'Ente dovrà infatti continuare a mantenere un adeguato monitoraggio della flotta stessa pur dovendo ridurre gli interventi di rinnovo dei certificati di navigabilità che verranno progressivamente trasferiti alle imprese certificate, a seguito dell'entrata in vigore della Sottoparte I, Parte M del Regolamento (CE) 2042/03 - Annesso I.

Il programma consiste nella pianificazione, svolgimento ed analisi di ispezioni di rampa, mirate alla verifica delle condizioni di sicurezza di impiego degli aeromobili effettuate durante il transito degli aeromobili stessi oppure in arrivo o in partenza, secondo una lista di controllo predefinita. L'attività di pianificazione delle ispezioni è centralizzata per tenere conto dei risultati delle ispezioni stesse e favorire l'omogeneità degli interventi sul territorio nazionale.

Il programma è stato avviato in via sperimentale il 10 dicembre 2007 ed in fase di prima applicazione persegue l'obiettivo di standardizzare l'esecuzione delle ispezioni di rampa da parte dei team di sorveglianza, e successivamente andrà ad integrare i piani di sorveglianza elaborati dai team citati.

L'attività ispettiva viene infatti svolta, durante la fase sperimentale, dai singoli componenti dei team di sorveglianza (professionisti e ispettori di volo).

Successivamente saranno coinvolti gli ispettori aeroportuali già impegnati in attività SAFA. Sarà cura del coordinamento centrale del programma gestire le necessità di integrazione e comunicazione delle professionalità coinvolte.

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SAFA e SANA

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