L’Action Plan per la riduzione delle emissioni di CO₂

L’ICAO ha riconosciuto che i pilastri fondamentali per ogni programma di controllo e riduzione della CO₂ devono includere almeno i seguenti aspetti:

•    Tecnologie costruttive degli aeromobili e motori
•    Combustibili
•    Gestione del traffico Aereo
•    Impiego degli aeromobili
•    Costruzione e Gestione degli aeroporti
•    Misure economiche basate sul mercato

A tale riguardo, ad ottobre 2016, la 39ma sessione dell'Assemblea dell'ICAO ha adottato la risoluzione A39-2 “Consolidated statement of continuing ICAO policies and practices related to environmental protection – Climate Change”. La Risoluzione, che conferma con un maggiore affinamento le decisioni assunte con le risoluzione A38-17 e A38-18 del 2013, riflette la determinazione degli Stati membri di mettere in atto politiche idonee a limitare o ridurre le emissioni che contribuiscono al cambiamento climatico globale. 
Per garantire il raggiungimento delle sfide ambientali, la Risoluzione individua negli Action Plan nazionali il principale strumento nella lotta alla riduzione delle emissioni.
I Piani, redatti dagli Stati su base volontaria, delineano le rispettive politiche e azioni, illustrano i benefici ambientali attesi dall’attuazione delle misure adottate e mettono in luce eventuali esigenze di assistenza specifica. Consentono nel contempo di stabilire partnership, promuovere la cooperazione e la capacity building, facilitare il trasferimento di tecnologia e ottenere assistenza.
L’ICAO attraverso gli Action Plan è in grado di avere le informazioni necessarie per il raggiungimento degli obiettivi globali, predisporre le eventuali misure correttive e supportare gli Stati che si trovino in difficoltà.
Il Doc ICAO 9988 “Guidance on the Development of States’ Action Plans on CO₂ Emissions Reduction Activities” fornisce importanti indicazioni sugli aspetti chiave per lo sviluppo e l’aggiornamento triennale degli Action Plan senza obbligare gli Stati a specifiche attività, sul presupposto che le soluzioni di carattere organizzativo, legale o procedurale devono essere adattate ai differenti contesti nazionali. 

Attraverso gli Action Plan gli Stati hanno uno strumento che consente loro di:

•    monitorare e comunicare all’ICAO le quote di emissione di CO₂
•    delineare le rispettive politiche e azioni di contenimento;
•    fornire informazioni sul “basket of measures” (misure individuate dall’ICAO per limitare o ridurre le emissioni di CO₂) sulla base delle capacità nazionali e delle eventuali esigenze di assistenza.

Il Piano consente inoltre all’ICAO di:
•    raccogliere informazioni per il raggiungimento degli ambiziosi obiettivi a livello mondiale
•    facilitare la diffusione di studi economici, tecnici e delle best practices 
•    fornire indicazioni e altre forme di assistenza tecnica per la preparazione dei Piani d'azione degli Stati membri
•    identificare e rispondere alle esigenze degli Stati di assistenza tecnica e finanziaria

La prima edizione degli Action Plan nazionali risale al 2012. Da quella data più dell’80% degli Stati aderenti all’ICAO ha redatto, pubblicato e condiviso i propri Action Plan nazionali fornendo quindi all’Organizzazione l’opportunità di creare una banca dati utile a comprendere i progetti, gli investimenti, l’impegno tecnologico, la ricerca di carburanti alternativi, la distribuzione geografica delle risorse dedicate da parte degli Stati al contenimento delle emissioni.
L’Europa ha anch’essa contribuito con le sue attività a definire strategie comuni alla riduzione del CO₂ a medio e lungo termine. In quest’ottica, sulla base delle linee guida ICAO, fin dalla prima redazione degli Action Plan, ha coinvolto gli Stati europei nella elaborazione di una parte comune contenente la definizione e descrizione degli obiettivi comuni, gli interventi di riduzione condivisi e consolidati a livello UE.
Dal 2014, l’ICAO ha aggiornato le linee guida per la redazione degli Action Plan (Doc 9988), implementando una serie di tools sul proprio sito istituzionale per l’inserimento di dati numerici relativi al consumo storico e previsionale del carburante, all’utilizzo da parte dei vettori di carburanti alternativi, alle previsione di miglioramento tecnologico, alle gestione delle rotte e quant’altro documentabile sul fronte delle misure adottate a livello nazionale.

A luglio 2016, l’Italia ha pubblicato la revisione triennale del Piano Nazionale per la riduzione delle emissioni del CO₂, come stabilito dalla Risoluzione assembleare ICAO del 2013; tale revisione è stata elaborata sulla base delle linee guida ICAO contenute nel Doc 9988.
L’Europa ha contribuito con le sue attività a definire le strategie comuni alla riduzione del CO₂ a medio e lungo termine. In quest’ottica, sulla base delle linee guida ICAO, fin dalla prima redazione degli Action Plan, essa ha coinvolto gli Stati europei nell’elaborazione di una parte comune contenente la definizione e descrizione degli obiettivi europei sovranazionali e degli interventi di riduzione consolidati a livello regionale.
Ricordando che nel 2015, ai fini dell’aggiornamento del Piano, l’ENAC aveva costituito una Task Force composta da vettori, gestori aeroportuali, associazioni, università ed enti di ricerca, si evidenziano i contenuti del nuovo Action Plan:
• raccolta dei dati storici relativi al traffico internazionale, al consumo di carburante e alle emissioni di CO₂ registrati a partire dal 2010;
• previsioni di traffico, di consumo di carburante e di emissioni fino al 2020, assumendo come ipotesi l’assenza di misure per la riduzione di CO₂;
• individuazione delle misure adottate e di quelle in corso di applicazione per la riduzione del CO₂ da parte dei vari soggetti del settore aereo;
• quantificazione dei benefici ottenuti dall’implementazione delle misure di riduzione del CO₂ e stima degli effetti positivi previsti per il 2020 con riferimento al traffico internazionale operato dai vettori nazionali.
A seguito della pubblicazione dell’Action Plan nazionale l’ENAC ha avviato un programma di monitoraggio delle misure di protezione ambientale poste in essere dai diversi soggetti del mondo aeronautico, allo scopo di valutarne i risultati e l’efficacia in termini di effettiva riduzione delle emissioni di CO₂ in atmosfera. La prima fase del monitoraggio prevede l’analisi dei dati forniti dall’ENAV riguardanti i provvedimenti di razionalizzazione del sistema ATM.

L’Action Plan predisposto dall’ENAC è disponibile online.
 

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