Firmato l’Atto di Intesa tra Aeronautica Militare ed Ente Nazionale per l’Aviazione Civile: rafforzata la cooperazione per la sicurezza e l’impiego duale delle risorse ed infrastrutture nazionali.

Il nuovo accordo aggiorna l’intesa del 2023 per potenziare la navigazione aerea, integrare i sistemi civili e militari e valorizzare l’impiego duale delle infrastrutture nazionali a beneficio della sicurezza e della flessibilità operativa del Paese.

Il Capo di Stato Maggiore dell’AM Gen. S. A. Antonio Conserva ed il Presidente dell’Enac Avv. Pierluigi Di Palma hanno sottoscritto il nuovo Atto d’Intesa tra Aeronautica Militare ed Enac, che aggiorna e rinnova il precedente accordo firmato nel 2023.

Il documento disciplina i rapporti tra le due Organizzazioni e consolida la convergenza di interessi e obiettivi nei principali settori di comune competenza, con particolare riferimento alla fornitura dei servizi di navigazione aerea da parte dell’Aeronautica Militare a favore del traffico aereo generale, all’armonizzazione delle procedure e all’interoperabilità dei sistemi civili e militari impiegati nell’erogazione dei servizi.

Il Generale S.A. Conserva ha commentato: «La firma di questo Atto d’Intesa con l’Enac rappresenta un tassello fondamentale nel percorso di rafforzamento della cooperazione tra le componenti civili e militari del Paese. La sinergia tra Aeronautica Militare ed Enac dimostra come l’integrazione delle competenze e l’impiego duale delle infrastrutture nazionali siano chiavi strategiche per garantire non solo la massima sicurezza ed efficienza dello spazio aereo, ma anche la prontezza e la resilienza del sistema Italia di fronte alle sfide operative più complesse».

Il Presidente Enac Pierluigi Di Palma ha commentato: «La collaborazione tra l’Aeronautica Militare e l’Enac è strategica per rafforzare il comune obiettivo teso alla sicurezza del volo, valorizzando la dimensione duale del comparto aeronautico, in cui le componenti civile e militare sono chiamate ad operare in piena sintonia. Un’intesa che guarda al futuro caratterizzato dall’innovazione tecnologica e da sfide in continua evoluzione, sicché è necessaria una cooperazione sempre più sinergica per consolidare il ruolo competitivo del nostro Paese nello scenario internazionale».

L’Atto d’Intesa rafforza un modello di cooperazione fondato sulla condivisione delle competenze, sul coordinamento delle attività e sullo scambio delle migliori pratiche, con l’obiettivo di incrementare ulteriormente l’efficienza complessiva del sistema aeronautico nazionale e assicurare i più elevati standard di safety e security.

Particolare rilievo assume il principio del dual use, inteso come capacità di valorizzare, in maniera coordinata e complementare, infrastrutture, tecnologie, competenze e risorse nazionali, nel pieno rispetto delle rispettive attribuzioni istituzionali e delle esigenze operative del traffico aereo civile.

In tale quadro, l’accordo promuove lo sviluppo di soluzioni condivise per accrescere l’interoperabilità, la resilienza e la continuità operativa del sistema Paese, anche attraverso una pianificazione coordinata dell’impiego delle infrastrutture aeronautiche nazionali e l’individuazione di procedure idonee a supportare, ove necessario, specifiche esigenze istituzionali dell’Aeronautica Militare.

Tali attività saranno sviluppate secondo criteri di preventiva programmazione, separazione funzionale, coordinamento operativo e rigorosa tutela della sicurezza del volo, assicurando la piena compatibilità con il regolare svolgimento delle attività dell’aviazione civile e con gli standard nazionali e internazionali applicabili.

Nello specifico, il nuovo Atto d’Intesa consentirà all’Aeronautica Militare di ottimizzare l’impiego delle risorse e delle infrastrutture disponibili, contribuendo ad assicurare la massima efficacia ed efficienza del Servizio di Sorveglianza dello Spazio Aereo (SSSA). La validità di tale modello di cooperazione è stata già positivamente riscontrata in occasione di recenti attività svolte con velivoli EF-2000 presso alcuni scali aeroportuali nazionali, sulla base di una preventiva e puntuale pianificazione tra le autorità e i soggetti interessati.

Le esperienze maturate hanno evidenziato il valore di procedure condivise e di un coordinamento strutturato tra le componenti civili e militari, capaci di garantire il pieno rispetto delle esigenze di sicurezza del volo, la continuità delle operazioni aeroportuali e l’efficace assolvimento dei compiti istituzionali.

Questo approccio è coerente con i più moderni orientamenti nazionali e internazionali in materia di resilienza, flessibilità e continuità operativa, nonché con il concetto NATO di Agile Combat Employment, che promuove la capacità di adattare in modo tempestivo e sicuro l’impiego delle risorse e delle infrastrutture disponibili, nel rispetto delle specificità dei diversi contesti operativi.

La sottoscrizione dell’accordo consolida, pertanto, la già proficua collaborazione tra Aeronautica Militare ed Enac, favorendo lo sviluppo di iniziative congiunte, la condivisione delle best practice, l’armonizzazione delle procedure e la crescita delle competenze professionali, anche attraverso attività di studio, formazione, sperimentazione e confronto tecnico.

Con il nuovo Atto d’Intesa, Aeronautica Militare ed Enac ribadiscono il comune impegno a sviluppare una cooperazione sempre più efficace e strutturata, capace di coniugare innovazione, sicurezza del volo, sostenibilità operativa e valorizzazione delle risorse nazionali, contribuendo alla resilienza, alla competitività e allo sviluppo del sistema aeronautico del Paese.