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Operatore FIS

Il Regolamento sulla Licenza di Operatore del Servizio di Informazioni Volo, al comma 2 dell'art 9 stabilisce che la certificazione medica deve essere rilasciata da centri o medici esaminatori "riconosciuti" da ENAC.

Il Regolamento Enac Organizzazione sanitaria e certificazioni mediche d'idoneità per il conseguimento delle licenze e degli attestati aeronautici riporta le procedure e le modalità di accertamento dei requisiti psico-fisici.
Ulteriori informazioni possono essere ottenute navigando la sezione Medicina aeronautica.

Per poter ottenere la nuova licenza di operatore FIS, dovrà essere allegata in originale la licenza di operatore di stazione Aeronautica in corso di validità.

Specifiche indicazioni per la conversione della licenza ORSA sono alla pagina Conversione della Licenza di operatore radiotelefonista di stazione aeronautica. 

Per ottenere la licenza di operatore FIS, e successivamente per esercitarne le funzioni connesse, è necessario essere in possesso di almeno il 4° livello di competenza linguistica inglese, accertato secondo i requisiti ICAO Annesso 1. Il certificato di competenza linguistica inglese riconosciuto ai fini del rilascio della licenza operatore FIS, si ottiene presso i centri certificati per esami lingua inglese autorizzati da ENAC.

Gli interessati potranno rivolgersi direttamente ai centri autorizzati, per sostenere l'esame ed ottenere il certificato con relativo livello di competenza. Tale certificato dovrà essere allegato in copia alla domanda di rilascio della licenza, così come riportato nell’apposita modulistica.

I titolari di Licenza ORSA che vorranno procedere alla Conversione della Licenza di operatore radiotelefonista di stazione aeronautica ed allegheranno alla domanda la predetta certificazione linguistica, avranno diritto alla trascrizione della competenza linguistica inglese sulla licenza neo emessa dall'ENAC. 

Il livello di competenza linguistica Italiana viene assegnato a seguito del superamento di un test erogato, secondo le indicazioni ICAO e i requisiti del Regolamento CE 805/2011, da organismi a tale scopo riconosciuti da ENAC.

Attualmente non sono ancora disponibili specifici test utili a tale scopo, ma è possibile tuttavia, in linea con le indicazioni ICAO, attestare la competenza linguistica in italiano (ITL) anche attraverso l'applicazione di una delle procedure definite dall'Enac nella lettera 121429/SRS del 25 ottobre 2013 - Licenze ATS - Specializzazione linguistica italiana (ITL).

Ulteriori informazioni sono disponibili alla pagina competenza linguistica Operatore FIS.

No. Era possibile fino a sei mesi dall'entrata in vigore del nuovo regolamento FIS e cioè fino al 7 novembre 2011. Ora per operare presso un'Unità AFIS o presso un FIC (Flight Information Center) è indispensabile il possesso della Licenza di Operatore FIS. 

Per coloro i quali hanno operato nel passato presso unità AFIS non gestite dall'ENAV (tale fattispecie è regolata da norme speciali previste dall'Art. 14 del Regolamento sulla Licenza di Operatore FIS) il diritto al rilascio della Licenza non deriva dall'aver operato presso un'Unità AFIS, bensì dal possesso della Licenza ORSA. Le procedure da seguire in tal caso sono riportate alla pagina alla Conversione della Licenza di operatore radiotelefonista di stazione aeronautica.

Le procedure per l’aggiornamento della licenza FIS sono contenute nel documento Enac: Aggiornamento della licenza di operatore FIS.

Il Regolamento sulla Licenza di operatore FIS, (art. 14 paragrafo 6) consente fino all'anno scolastico 2010/2011 ai diplomati di Istituti Tecnici Aeronautici statali o paritari di richiedere l'ammissione diretta all'esame di licenza presso l'ENAC.

Successivamente possono richiedere l'ammissione all'esame per il rilascio della Licenza di Operatore FIS presso l'ENAC solo i diplomati presso quegli Istituti statali o paritari riconosciuti da ENAC e comunque solo a partire dalla data in cui il corso dell'istituto è stato riconosciuto da ENAC.

Per maggiore chiarezza, se ad esempio il corso di un Istituto è stato riconosciuto nel 2014, e mi sono diplomato nell'AS 2011/2012 oppure nell'AS 2012/2013, non posso richiedere l'ammissione agli esami.

Se invece mi sono diplomato presso un qualsiasi Istituto Tecnico Aeronautico (riconosciuto o meno non importa), fino all'AS 2010/2011 posso richiedere l'ammissione agli esami.

Le procedure di dettaglio e i chiarimenti regolamentari sono alla pagina Ammissione diretta agli esami di rilascio della Licenza.

Le procedure per l’aggiornamento della licenza FIS sono contenute nel documento ENAC: Aggiornamento della licenza di operatore FIS.

Le procedure per l’aggiornamento della licenza FIS sono contenute nel documento ENAC: Aggiornamento della licenza di operatore FIS.

Aggiornamenti in merito sono pubblicati su questo sito, nel box celeste in fondo alla pagina Ammissione diretta agli esami di rilascio della Licenza.

Informazioni in merito sono disponibili alla pagina Ammissione diretta agli esami di rilascio della Licenza e alla pagina Esame per il rilascio della Licenza di Operatore FIS.

Il titolare della Licenza smarrita/distrutta/rubata/deteriorata, per ottenerne il duplicato, dovrà inoltrare all'ENAC il seguente modulo ATM 83 corredato dai documenti richiesti ed ivi elencati.

Qualora il titolare della licenza sia personale EAV dipendente dell'ENAV S.p.A., dovrà rivolgersi a tale Società che provvederà a inoltrare all'ENAC la richiesta di duplicato secondo le procedure concordate.

Gli unici corsi “approvati” per il rilascio della Licenza FIS si svolgono presso Organizzazioni di formazione certificate o Istituti riconosciuti da Enac.

Ogni altra formazione erogata da Istituti, Scuole, Organizzazioni non certificate o riconosciute da ENAC non può essere riconosciuta utile per il rilascio della Licenza di Operatore FIS.

La lista di tali Organizzazioni certificate o approvate è aggiornata su questo sito alla pagina Organizzazioni di formazione per Operatore FIS.

Inoltre, per aver titolo al rilascio della Licenza FIS, oltre al possesso dei requisiti di formazione e al superamento dei previsti esami, è necessario soddisfare gli altri requisiti previsti dal Regolamento Licenza di Operatore del Servizio di Informazioni Volo (FIS).

Diritti dei Passeggeri a mobilità ridotta (PRM)

Le normative che tutelano i tuoi diritti di passeggero disabile o con mobilità ridotta sono:

  • il Regolamento (CE) n. 1107/2006 del 5 luglio 2006 relativo ai diritti delle persone con disabilità e delle persone a mobilità ridotta nel trasporto aereo
  • il Decreto Ministeriale n. 107/T del 24 luglio 2007 recante “Designazione dell’organismo responsabile dell’applicazione del regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio del 5 luglio 2006, n. 1107, concernente i diritti delle persone con disabilità o delle persone a mobilità ridotta nel trasporto aereo”
  • il Decreto legislativo 24/2009 del 24 febbraio 2009 "Disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni del regolamento (CE) n. 1107/2006 relativo ai diritti delle persone con disabilità e delle persone a mobilità ridotta nel trasporto aereo".

Una compagnia aerea, un suo agente o un operatore turistico non può rifiutare, per motivi di disabilità o di mobilità ridotta:

  • di accettare una prenotazione per un volo in partenza o in arrivo a un aeroporto al quale si applica il  Regolamento (CE) n. 1107/2006
  • di imbarcare una persona con disabilità o una persona a mobilità ridotta in tale aeroporto, se la persona interessata è in possesso di un biglietto valido e di una prenotazione

Il rifiuto della prenotazione o dell’imbarco può avvenire solo:

  • per motivi di sicurezza
  • se le dimensioni dell’aeromobile o dei suoi portelloni rendono fisicamente impossibile l’imbarco o il trasporto del passeggero disabile o a mobilità ridotta.

È obbligatorio per la compagnie aerea, per il suo agente o per l’operatore turistico mettere a disposizione del pubblico, in formati accessibili, le norme di sicurezza applicate al trasporto di persone con disabilità nonché le eventuali restrizioni al loro trasporto.

Per ricevere assistenza il servizio va richiesto alla compagnia aerea, al suo agente o all’operatore turistico con cui si effettua la prenotazione, con un preavviso di almeno 48 ore dall’ora di partenza del volo pubblicata.

È la compagnia aerea, un suo agente o l’operatore turistico con cui il passeggero disabile o a mobilità ridotta effettua la prenotazione, che deve prenotare il servizio almeno 36 ore prima dell’ora di partenza del volo pubblicata, comunicando le informazioni al gestore dell’aeroporto di partenza, arrivo e transito. Il gestore aeroportuale è tenuto a prestare ai passeggeri disabili o a mobilità ridotta tutte le forme di assistenza necessarie.

Il gestore aeroportuale deve designare, in modo chiaro, i punti di arrivo e di partenza sia all’interno che all’esterno dell’aerostazione per i passeggeri disabili o a mobilità ridotta, mettendo a loro disposizione le informazioni di base sull’aeroporto.

Il gestore aeroportuale è tenuto a prestare ai passeggeri disabili o a mobilità ridotta tutte le forme di assistenza necessarie nel momento in cui si trovano in aeroporto fino al momento dell’imbarco sull’aereo; sarà la compagnia aerea a offrire la dovuta assistenza durante il volo. Il gestore aeroportuale e la compagnia aerea devono garantire la presenza di personale adeguato alle esigenze dei disabili e provvedere all’opportuna formazione di tutto il personale che lavora in aeroporto.

Il gestore aeroportuale deve prestare gratuitamente ai passeggeri a mobilità ridotta le forme di assistenza che consentono di:

  • comunicare il loro arrivo all'aeroporto e la richiesta di assistenza ai punti designati all'interno e all'esterno dei terminal
  • spostarsi da un punto designato al banco dell'accettazione
  • adempiere alle formalità di registrazione del passeggero e dei bagagli
  • procedere dal banco dell'accettazione all'aeromobile, espletando i controlli per l'emigrazione, doganali e di sicurezza
  • imbarcarsi sull'aeromobile, mediante elevatori, sedie a rotelle o altra assistenza specifica necessaria
  • procedere dal portellone dell'aeromobile al posto a sedere
  • riporre e recuperare il bagaglio a bordo
  • procedere dal posto a sedere al portellone dell'aeromobile
  • sbarcare dall'aeromobile, mediante elevatori, sedie a rotelle o altra assistenza specifica necessaria
  • procedere dall'aeromobile alla sala ritiro bagagli e ritirare i bagagli, completando i controlli per l'immigrazione e doganali
  • procedere dalla sala ritiro bagagli a un punto designato
  • prendere i voli in coincidenza, se in transito, con assistenza a bordo e a terra, all'interno dei terminal e tra di essi, a seconda delle esigenze specifiche
  • potersi recare ai servizi igienici in caso di necessità
  • poter essere assistito in aeroporto, su richiesta, dal proprio accompagnatore per le operazioni di imbarco e sbarco
  • ricevere, previo avviso di 48 ore, assistenza a terra per tutte le attrezzature necessarie per la mobilità
  • ricevere assistenza a terra per cani da assistenza riconosciuti, ove opportuno
  • poter accedere alle informazioni sui voli

Inoltre Il gestore deve fissare e rendere pubbliche le norme di qualità per l’assistenza, ad eccezione degli aeroporti commerciali con transito annuo di passeggeri inferiore a centocinquantamila.

  • La compagnia aerea deve garantire ai passeggeri a mobilità ridotta le seguenti forme di assistenza:
  • trasporto in cabina dei cani da assistenza riconosciuti, nel rispetto della regolamentazione nazionale
  • oltre agli apparecchi medici, trasporto di al massimo due dispositivi di mobilità per persona con disabilità o persona a mobilità ridotta, comprese sedie a rotelle elettriche, previo preavviso di quarantotto ore e limitatamente allo spazio disponibile a bordo dell'aeromobile nonché nel rispetto della pertinente normativa relativa alle merci pericolose
  • comunicazione delle informazioni essenziali sul volo in formato accessibile
  • realizzazione di ogni sforzo ragionevole al fine di attribuire, su richiesta, i posti a sedere tenendo conto delle esigenze delle singole persone con disabilità o a mobilità ridotta, nel rispetto dei requisiti di sicurezza e limitatamente alla disponibilità
  • se necessario, assistenza alle persone affinché possano raggiungere i servizi igienici
  • qualora una persona con disabilità o una persona a mobilità ridotta sia assistita da una persona di accompagnamento, il vettore aereo effettua ogni sforzo ragionevole per attribuire a tale persona un posto a sedere vicino alla persona con disabilità o alla persona a mobilità ridotta.

Il servizio, una volta richiesto, viene classificato con una delle sigle condivise a livello internazionale che indicano i diversi tipi di necessità. Le sigle identificative sono:

  • BLND, Passeggeri ipovedenti o ciechi
  • WCHR, Passeggeri che non possono percorrere lunghe distanze. Possono  salire e scendere le scale, possono muoversi in autonomia
  • WCHS, Passeggeri che non possono percorrere lunghe distanze e non  possono salire e scendere le scale. Sono autonomi a bordo dell’aeromobile
  • WCHC, Passeggeri completamente immobili, non sono autosufficienti a bordo dell’aeromobile e  necessitano di assistenza totale
  • DEAF, Passeggeri con disabilità uditiva
  • DPNA, Passeggeri con disabilità intellettuali o comportamentali.

Se non avete ricevuto l’assistenza richiesta o l’assistenza non è stata adeguata dovete presentare reclamo alla società di gestione aeroportuale per la mancata assistenza a terra o alla compagnia aerea per problematiche relative alla prenotazione/acquisto e per la mancata assistenza a bordo.

Il reclamo potrà inoltre essere inviato all’Enac (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile), utilizzando il modulo on-line disponibile sul portale dell’Ente www.enac.gov.it. In alternativa i reclami possono essere inviati per posta alla Funzione Organizzativa Carta dei Diritti e Qualità dei Servizi – Viale Castro Pretorio 118, 00185 Roma, via fax al numero 06 44596614 o via e-mail all’indirizzo pax.disabili@enac.gov.it, oppure agli Organismi degli Stati dell’Unione europea per i voli in partenza e in arrivo in quegli Stati.

L’Enac è l’organismo responsabile in Italia del rispetto dei diritti del passeggero diversamente abile o a mobilità ridotta e può sanzionare i soggetti risultati inadempienti. Le conclusioni degli accertamenti effettuati dall’Ente verranno comunicate al passeggero che potrà utilizzarle a supporto di eventuali azioni legali nei confronti della compagnia aerea, del gestore aeroportuale o dell’operatore turistico.

L'articolo 7 paragrafo 2 del Regolamento [CE] 1107/06 (All.1), consente ad un passeggero con disabilità o con mobilità ridotta l'utilizzo, durante tutto il viaggio aereo, di un cane da assistenza riconosciuto dalla legge, in conformità alla normativa nazionale applicabile, come riportato anche nella Circolare ENAC attuativa GEN 02.

Tuttavia, il numero massimo trasportabile di cani guida a bordo degli aeromobili nazionali è previsto in funzione delle dimensioni e della disposizione interna dell'aeromobile. In particolare, essi devono essere posizionati in luoghi predefiniti e in modo da costituire il minimo intralcio per le normali operazioni nonché per le eventuali operazioni di emergenza. Su alcuni aeromobili può esserne vietato quindi il trasporto per l'impossibilità di trovare una collocazione rispondente ad entrambi i criteri.

Al fine, quindi, di evitare possibili spiacevoli disagi al passeggero in una fase successiva all'acquisto del biglietto e, cioè, in prossimità del momento della partenza, si consiglia di informare prima possibile la compagnia aerea della necessità di imbarcare un cane d'assistenza per consentire la verifica dell'effettiva possibilità di erogare il servizio a bordo, sia in termini di numero di cani guida già eventualmente prenotati sullo stesso volo che di spazi disponibili.

Controllore del traffico aereo

L'iter per diventare Controllore del Traffico Aereo si sviluppa attraverso una serie di passaggi:

  1. acquisizione della licenza di Studente Controllore
  2. svolgimento di tirocinio pratico presso un fornitore di Servizi ed acquisizione di un'abilitazione
  3. acquisizione di licenza di Controllore del Traffico Aereo

Per acquisire la Licenza di Studente Controllore, oltre al possesso dei requisiti indicati nel Regolamento ENAC, occorre aver frequentato un corso certificato. Attualmente in Italia gli unici corsi certificati per personale civile (non militare) sono svolti dall'ENAV S.p.A. cui ci si può rivolgere per informazioni circa l'eventuale accesso "da esterno" ai loro corsi normalmente riservati a personale già selezionato per una futura assunzione presso tale Società. Tuttavia l'eventuale superamento di tale corso, darebbe titolo esclusivamente al rilascio da parte dell'ENAC della Licenza di Studente Controllore.

Infatti, per poter acquisire la Licenza CTA, come detto, occorrerebbe "abilitarsi", ovvero frequentare un tirocinio pratico presso un Fornitore di servizi (attualmente in Italia lo stesso ENAV o l'Aeronautica Militare) che di norma non accolgono addestrandi esterni presso le proprie strutture. Senza escludere che ciò sia invece possibile all'estero, il percorso maggiormente realistico per l'accesso a tale professione sia l'assunzione presso l'ENAV S.p.A. attraverso le procedure in vigore presso tale Società.

In alternativa è possibile diventare Controllore del traffico aereo attraverso la carriera militare svolta presso l'Aeronautica Militare, attraverso le normali procedure di selezione per il Ruolo Marescialli o per Ufficiali del Ruolo delle Armi pubblicate in appositi bandi di concorso di tale Forza Armata.

Quale ulteriore alternativa, in considerazione che la Licenza ATCL è riconosciuta in tutta Europa, indipendentemente dallo stato europeo di rilascio, è possibile rivolgersi a fornitori di servizi di navigazione aerea certificati mediante invio di apposito curriculum. Su tale evenienza, tuttavia, non è possibile fornire ulteriori ragguagli.

La Licenza ATCL e SATCL è rilasciata da Enac in virtù di disposti comunitari ed è riconosciuta automaticamente e obbligatoriamente in ambito CE. Spetta eventualmente al fornitore di servizi europeo esperire ulteriori approfondimenti qualora sussistano dubbi circa la congruità e veridicità delle informazioni riportate su tali licenze. Potrebbe inoltre essere richiesta una conversione del documento rilasciato da Enac con analogo ed equipollente documento rilasciato dalla paritetica Autorità di Vigilanza Estera.

Inoltre le Licenze ATCL e SATCL rilasciate da Enac soddisfano i requisiti di cui all’Annesso 1 ICAO, quindi dovrebbero essere accettate senza problemi anche da paesi non CE. In quest’ultimo caso, tuttavia, non esistendo procedure o protocolli per l’automatico riconoscimento, potrebbero essere richieste dallo Stato estero eventuali ulteriori garanzie oppure il soddisfacimento di requisiti nazionali aggiuntivi non previsti in ambito comunitario.

Il livello di competenza linguistica Italiana viene assegnato a seguito del superamento di un test erogato, secondo le indicazioni ICAO e i requisiti del Regolamento (UE) n. 2015/340, da organismi a tale scopo riconosciuti da Enac.

Attualmente non sono ancora disponibili specifici test utili a tale scopo, ma è possibile tuttavia, in linea con le indicazioni ICAO, attestare la competenza linguistica in italiano (ITL) anche attraverso l'applicazione di una delle procedure definite dall'Enac nella lettera 121429/SRS del 25 ottobre 2013 - Licenze ATS - Specializzazione linguistica italiana (ITL).

Ulteriori informazioni sono disponibili alla pagina competenza linguistica dei controllori del traffico aereo.

Ostacoli e pericoli per la navigazione aerea

L’art. 709 co. 2 del Codice della Navigazione (parte aggiornata al decreto Legislativo 15 marzo 2006, n.151) stabilisce che “la costituzione di ostacoli fissi o mobili alla navigazione aerea e' subordinata all'autorizzazione dell'ENAC, previo coordinamento, ove necessario, con il Ministero della difesa”.

L’art. 707 del Codice della Navigazione stabilisce che l’ENAC individua le aree del territorio nazionale da sottoporre a vincolo; a livello locale, i Comuni interessati territorialmente dalla presenza dell’aeroporto, raccolgono le limitazioni delle aree interessate dal vincolo aeronautico all’interno di strumenti denominati “mappe di vincolo”. Nelle parti di territorio nazionale non ricomprese all’interno di dette mappe, l’ENAC svolge a livello centrale le valutazioni di compatibilità.

Con lettera ENAC prot. n. 146391/IOP del 14/11/2011, questo Ente, in applicazione dell’art. 12 del D. Lgs.387/2003 “razionalizzazione e semplificazione delle procedure autorizzative”, ha inviato agli Enti titolari delle autorizzazioni una circolare esplicativa volta ad individuare le tipologie di interventi da sottoporre a preventiva valutazione di compatibilità per ostacoli o pericoli alla navigazione, specificando i limiti dell’interesse aeroportuale e aeronautico.

La procedura pubblicata in queste pagine web riassume gli ambiti di interesse per le valutazioni di competenza ENAC, fornendo al contempo uno strumento informatico in grado di “filtrare” gli interventi che necessitano dell’istruttoria per il rilascio dell’autorizzazione.

Al termine della valutazione di compatibilità ostacoli e pericoli alla navigazione aerea l’ENAC invia al richiedente una delle seguenti comunicazioni:

  • Diniego: nel caso in cui la presenza dell’elemento o l’attività proposta costituisca un ostacolo permanente o un pericolo non compatibile con l’attività aeronautica; in tal caso la nota contiene anche le indicazioni per la richiesta della deroga regolamentare necessaria.
  • Comunicazione di non sussistenza dell’interesse aeronautico: nel caso in cui le verifiche di compatibilità abbiano prodotto/avuto tutte esito favorevole.
  • Autorizzazione ex art. 709 co. 2 del Codice della Navigazione: nel caso in cui l’ostacolo sia temporaneo; in tal caso l’autorizzazione contiene le necessarie prescrizioni.
  • Richiesta di integrazione documentale: nel caso in cui  sia necessario integrare la documentazione presentata.  

La richiesta di valutazione di compatibilità ostacoli e pericoli alla navigazione aerea (presentata in conformità alla procedura) deve essere inviata ai seguenti Enti coinvolti nel procedimento:

  • ENAC (alle strutture dell’Ente in base alla competenza territoriale);
  • ENAV S.p.A. – che svolge le valutazioni tecniche quale service provider per ENAC.

Inoltre, per una corretta informazione dei soggetti a diverso titolo coinvolti nelle tematiche della sicurezza del volo, la domanda dovrà essere inviata per conoscenza all’Aeronautica Militare Italiana (alle strutture esplicitate per competenza territoriale)
Le risultanze della valutazione tecnica svolta da ENAV S.p.A. sono inviate esclusivamente ad ENAC per l’istruttoria e l’emissione del provvedimento finale di competenza dell’Ente; nessuna comunicazione è dovuta da ENAV direttamente al richiedente.
L’Aeronautica Militare ha reso noto, con lettera acquisita agli atti prot. ENAC 74488/AOR del 09/06/2011, che invierà direttamente al proponente il proprio parere di competenza.

Vai alla pagina Contatti.

La presentazione delle istanze avviene esclusivamente in formato digitale (in formato .jpg e .pdf) e a mezzo PEC. L'ENAC infatti, realizzando uno degli obiettivi cardine dell’Agenda Digitale promossa dal Governo Italiano, ha previsto, per la procedura di valutazione compatibilità ostacoli, la “dematerializzazione” della documentazione cartacea.
Tale invio deve avvenire in conformità a quanto dettagliato nella procedura.

Vai alla Lista dei dati di progetto.

Si configurano come avio ed eli superfici “di pubblico interesse” quelle per le quali è stato pubblicato dall’ente competente (regione, etc.) un decreto di pubblica utilità. Sono in senso lato quelle ove viene svolta un’attività di pubblico interesse come gli interventi di protezione civile, di soccorso aereo (HEMS, etc.) e di trasporto pubblico.

Le informazioni e i dati contenuti nella Mappa delle avio-eli-idrosuperfici, pubblicata sul sito istituzionale dell’ENAC, sono meramente indicativi e non costituiscono pubblicazione aeronautica.

Ai sensi dell’art. 2 commi 3 e 4 della Legge 7 agosto 1990 n.241 l'ENAC ha pubblicato il Regolamento Individuazione dei termini dei procedimenti amministrativi di competenza dell'Enac.

Per la valutazione di compatibilità ostacoli e pericoli alla navigazione aerea il termine per la conclusione del procedimento è di 120 giorni dalla data di ricevimento via PEC dell’istanza.

Piloti

No. I privilegi di un certificato TRI possono essere esercitati anche su FSTD, purché il corso di addestramento TRI sia stato svolto anche su FSTD. Il certificato SFI è riservato solo a casi in cui non sussistano i requisiti per rilasciare un certificato TRI. 

No. In assenza di "examiner refresher seminar" il "senior examiner" deve limitarsi ad effettuare l'"AoC" secondo le modalità previste dalla circolare ENAC LIC-13 e consegnare il verbale al candidato. Successivamente alla partecipazione ad un "examiner refresher seminar", il candidato presenterà domanda di rinnovo all'ENAC fornendo il verbale dell'"AoC".

È possibile rinnovare un IR SP H utilizzando il credito previsto dall'appendix 8 del Reg UE 1178/2011. Nel  caso però che la data di scadenza del IR SP H sia oltre i 90gg dal check da utilizzare come credito, la data del check edella scadenza sul IR SP H dovrà essere trascritta dall'examiner in modo che corrispondi a quella del checkeffettuato sul type che si intende utilizzare come credito. Nel caso invece che la scadenza dell'IR SP H sia entro i 90gg dal check effettuato su altro tipo, la data del check e della nuova scadenza potrà rimane quella originale.

Si. Il comma (a)(3) non esclude che possano esserci simultaneamente più di un candidato istruttore, purché vengano completate le ore di addestramento previste per ogni singolo candidato. Nella fattispecie quindi di un aeromobile "single pilot" saranno 5hrs, mentre per un aeromobile "multipilot" saranno 10hrs.

 

Sì. Il requisito FCL.940.FI richiede il soddisfacimento di almeno due delle tre condizioni poste per il rinnovo. Nel caso in cui una delle due condizioni soddisfatte sia un AoC (FCL.940.FI(a)(3)), questo può essere utilizzato al fine di rinnovare tutti i privilegi in capo al certificato FI.

No. Il comma (a)(3) prevede che le ore di addestramento al volo siano almeno 10hrs per ogni singolo candidato nel caso di aeromobili multi-pilot, ovvero 5hrs negli altri casi. Le ore di addestramento al volo svolte per un candidato non possono essere registrate simultaneamente da altri candidati come attività di addestramento al volo ai fini del soddisfacimento del comma (a)(3) del requisito FCL.930.TRI.

Si, con l’eccezione del requisito FCL.905.FI(h)(1)(2), ed esclusivamente nel caso l’addestramento fosse finalizzato al conseguimento di un “Type Rating” SP ma operato “multipilot only”, “ I privilegi del proprio certificato FI possono essere esercitati senza restrizione. La limitazione “OML” si applica ai casi previsti dal requisito MED.B.001(d)(1)(ii), ovvero nelle condizioni di aeromobili in “multipilot operation”, sia che questi aeromobili siano certificati “multipilot” o operati in “multipilot operation”.

Si, il regolamento 1178/2011 riporta che tutti i requisti per il rinnovo di un certificato di istruttore devono essere soddisfatti entro i 12 mesi antecedenti la scadenza senza che questa subisca una variazione della sua precedente validità. Qualora uno dei requisiti venga soddisfatto prima dei 12 mesi precedenti del certificato, lo stesso riporterà la nuova decorrenza di validità a far data dal primo requisito soddisfatto.

I 7 anni si contano dalla data dell’ultima scadenza. La stessa interpretazione è valida con quanto stabilito dal punto FCL.025 (c) (2) per la validità degli esami teorici dell’ATPL.

No. Il numero di Senior Examiner è regolato dalla Autorità Competente in funzione di vari parametri quali ad esempio: distribuzione delle varie certificazioni di esaminatore sul territorio nazionale,complessità del contesto operativo e disponibilità di Ispettori dell’Autorità.

Pertanto il soddisfacimento dei requisiti per ottenere, rinnovare o ripristinare la qualifica di Senior Examiner non necessariamente conduce all’ammissione al briefing da parte di ENAC.

L’arco temporale in cui effettuare l’attività minima prevista, va considerata ad intervalli di due anni a decorrere dalla data della prova per l’abilitazione riportata sul metodo di lancio. Qualora nell’ultimo arco temporale di due anni l’attività non sia stata effettuata, totalmente o in parte, la data del completamento sotto la supervisione di una scuola dell’attività minima prevista o la data del proficiency check con esaminatore,
rappresenterà l’inizio del nuovo arco temporale di due anni nel quale effettuare l’attività minima prevista.

Bagagli

Sì. Tali limiti sono fissati dalle singole compagnie aeree e vengono riportati nelle condizioni di viaggio o condizioni generali di trasporto.   

Cosa è possibile trasportare nel bagaglio a mano?

Le regole di sicurezza entrate in vigore il 6 novembre 2006 in tutti gli aeroporti dell'Unione Europea limitano la quantità di sostanze liquide che è possibile portare attraverso ed oltre i punti di controllo di sicurezza aeroportuale.

È consentito il trasporto in cabina di un solo bagaglio a mano la cui somma delle dimensioni non superi complessivamente i 115 cm.

Al passeggero è consentito inoltre, salvo particolari restrizioni della compagnia aerea, portare con sé a bordo ulteriori articoli, come ad esempio:

  • una borsetta o borsa portadocumenti o personal computer portatile
  • un apparecchio fotografico, videocamera o lettore di CD
  • un soprabito o impermeabile
  • un ombrello o bastone da passeggio
  • un paio di stampelle o altro mezzo per deambulare
  • articoli da lettura per il viaggio
  • culla portatile/passeggino e latte/cibo per bambini, necessario per il viaggio
  • articoli acquistati presso i "duty free" ed esercizi commerciali all'interno dell'aeroporto e sugli aeromobili (in quantità e peso limitati)
  • medicinali liquidi/solidi indispensabili per scopi medico-terapeutici e dietetici strettamente personali e necessari per la durata del viaggio. Per quanto riguarda i predetti medicinali liquidi è necessaria apposita prescrizione medica
  • liquidi, contenuti in recipienti individuali di capacità non superiore a 100 millilitri o equivalente (es. 100 grammi), da trasportare in una busta/sacchetto/borsa di plastica trasparente, richiudibile, completamente chiusa, di capacità non eccedente 1 litro (ovvero di dimensioni pari, ad esempio, a circa cm 18 x 20) separatamente dall'altro bagaglio a mano.

Nota: I liquidi in questione comprendono: acqua ed altre bevande, minestre, sciroppi, creme, lozioni ed olii, profumi, spray, gel, inclusi quelli per i capelli e per la doccia, contenuto di recipienti sotto pressione, incluse schiume da barba, altre schiume e deodoranti, sostanze in pasta, incluso dentifricio, miscele di liquidi e solidi, mascara, ogni altro prodotto di analoga consistenza.

Per busta di plastica/sacchetto trasparente richiudibile  deve intendersi un contenitore che consente di vedere facilmente il contenuto, senza che sia necessario aprirlo e che sia dotato di un sistema integralmente sigillante, come zip oppure chiusure a pressione o comunque una chiusura che dopo essere stata aperta possa essere richiusa.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare la sezione: Trasporto sostanze liquide nel bagaglio a mano

È vietato il trasporto in cabina dei seguenti articoli:

  • Pistole, armi da fuoco e altre armi
    • tutte le armi da fuoco (pistole, rivoltelle, carabine, fucili, etc.)
    • repliche e imitazioni di armi da fuoco
    • componenti di armi da fuoco (eccetto dispositivi di visione telescopica e alzi)
    • pistole e carabine ad aria e fucili a pallini
    • pistole lanciarazzi
    • pistole per starter
    • armi giocattolo di ogni tipo
    • pistole a sfere (ball bearing gun)
    • pistole industriali con dardi e pistole fissachiodi
    • balestre
    • fionde
    • lanciarpioni e fucili subacquei
    • strumenti per uccidere gli animali senza dolore (humane killer)
    • dispositivi per stordire o scioccare, quali fruste elettriche per vaccai, armi balistiche ad energia proiettata (laser)
    • accendini in forma di arma da fuoco

È vietato il trasporto nel bagaglio da stiva dei seguenti articoli:

  • esplosivi, fra cui detonatori, micce, granate, mine ed esplosivi
  • gas compressi (infiammabili, non infiammabili, refrigeranti, irritanti e velenosi) come i gas da campeggio, bombolette spray per difesa personale, pistole lanciarazzi e pistole per starter
  • sostanze infiammabili (liquide e solide) compreso alcool superiore a 70 gradi; sostanze infettive e velenose
  • sostanze corrosive
  • sostanze radioattive
  • sostanze ossidanti
  • sostanze magnetizzanti
  • congegni di allarme
  • torcia subacquea con batterie inserite

In caso di ritardata consegna, perdita o danneggiamento del bagaglio registrato non è previsto un Organismo responsabile nazionale ed un collegato sistema sanzionatorio. Eventuali segnalazioni contribuiscono a rilevare criticità ed esigenze degli utenti per il costante miglioramento dei servizi offerti dagli Operatori del trasporto aereo.

In caso di danneggiamento/mancata riconsegna del bagaglio registrato (il bagaglio consegnato al momento dell'accettazione e per il quale viene emesso il "Talloncino di Identificazione Bagaglio") all'arrivo a destinazione, si deve: aprire un rapporto di smarrimento o di danneggiamento bagaglio facendo constatare l'evento, prima di lasciare l'area riconsegna bagagli, presso gli Uffici Lost and Founddell'aeroporto di arrivo, compilando gli appositi Moduli, comunemente denominati P.I.R. - Property Irregularity Report.

DANNEGGIAMENTO DEL BAGAGLIO

In caso di danneggiamento del bagaglio, entro 7 giorni dalla data di apertura del P.I.R., inviare tutta la documentazione specificata di seguito all'Ufficio Relazioni Clientela e/o Assistenza Bagagli della compagnia aerea con la quale si è viaggiato per l'avvio della pratica di risarcimento.

Documentazione necessaria:
  • il codice di prenotazione del volo in caso di acquisto via internet oppure l'originale della ricevuta in caso di biglietto cartaceo;
  • l'originale del P.I.R. rilasciato in aeroporto;
  • l'originale del talloncino di identificazione del bagaglio;
  • l'elenco del contenuto del bagaglio che abbia eventualmente riportato danni.

In caso di smarrimento, danneggiamento, ritardata consegna del bagaglio registrato, il passeggero ha diritto ad un risarcimento fino a 1000 DSP - Diritti Speciali di Prelievo dalle compagnie aeree dell'Unione europea e dei Paesi che aderiscono alla Convenzione di Montreal e fino a 17 DSP per kg dalle compagnie aeree dei Paesi che aderiscono alla Convenzione di Varsavia, salvo che il passeggero abbia sottoscritto una assicurazione integrativa.

SMARRIMENTO DEL BAGAGLIO

Se entro 21 giorni dall'apertura del P.I.R. non fossero state ricevute notizie sul ritrovamento, inviare tutta la documentazione di seguito specificata all'Ufficio Relazioni Clientela e/o Assistenza Bagagli della compagnia aerea con la quale si è viaggiato per l'avvio della pratica di risarcimento.

Documentazione necessaria:
  • il codice di prenotazione del volo in caso di acquisto via internet oppure l'originale della ricevuta in caso di biglietto cartaceo;
  • l'originale del P.I.R. rilasciato in aeroporto;
  • l'originale del talloncino di identificazione del bagaglio e la prova dell'eventuale avvenuto pagamento dell'eccedenza bagaglio;
  • un elenco del contenuto del bagaglio nel caso di bagaglio smarrito;
  • un elenco dell'eventuale contenuto mancante nel caso di bagaglio ritrovato;
  • gli originali degli scontrini e/o ricevute fiscali nei quali sia riportata la tipologia della merce acquistata (in relazione alla durata dell'attesa) in sostituzione dei propri effetti personali contenuti nel bagaglio;
  • indicazione delle coordinate bancarie complete: nome del titolare del conto corrente, nome e indirizzo della Banca, codice IBAN; se i suddetti dati non si riferiscono all'intestatario della pratica, specificare anche l'indirizzo di residenza, numero di telefono, numero di fax (se disponibile), indirizzo e-mail (se disponibile).

In caso di ritrovamento del bagaglio, entro 21 giorni dalla data di effettiva avvenuta riconsegna, inviare tutta la documentazione di seguito specificata all'Ufficio Relazioni Clientela e/o Assistenza Bagagli della compagnia aerea con la quale si è viaggiato per l'avvio della pratica di risarcimento delle eventuali spese sostenute.

Documentazione necessaria:
  • il codice di prenotazione del volo in caso di acquisto via internet oppure l'originale della ricevuta in caso di biglietto cartaceo;
  • l'originale del P.I.R. rilasciato in aeroporto;
  • l'originale del talloncino di identificazione del bagaglio e la prova dell'eventuale avvenuto pagamento dell'eccedenza bagaglio;
  • un elenco del contenuto del bagaglio nel caso di bagaglio smarrito;
  • un elenco dell'eventuale contenuto mancante nel caso di bagaglio ritrovato;
  • gli originali degli scontrini e/o ricevute fiscali nei quali sia riportata la tipologia della merce acquistata (in relazione alla durata dell'attesa) in sostituzione dei propri effetti personali contenuti nel bagaglio;
  • indicazione delle coordinate bancarie complete: nome del titolare del conto corrente, nome e indirizzo della Banca, codice IBAN; se i suddetti dati non si riferiscono all'intestatario della pratica, specificare anche l'indirizzo di residenza, numero di telefono, numero di fax (se disponibile), indirizzo e-mail (se disponibile).

In base a quanto previsto dalla Convenzione di Montreal (per i paesi aderenti) il bagaglio si considera smarrito dopo 21 giorni dalla data di arrivo del volo.

Per il bagaglio a mano:

Le compagnie aeree registrate in Paesi che aderiscono alla Convenzione di Montreal sono tenute a risarcire il passeggero fino ad un massimo di 1000 DSP (Diritti Speciali di Prelievo) se, per colpa della compagnia aerea, al termine del volo il bagaglio a mano risulta danneggiato, distrutto o smarrito.

Le compagnie aeree registrate in Paesi che aderiscono alla Convenzione di Varsavia sono tenute a risarcire il passeggero fino ad un massimo 332 DSP (Diritti Speciali di Prelievo).

Per il bagaglio da stiva (o registrato):

Le compagnie aeree comunitarie e quelle registrate in Paesi che aderiscono alla Convenzione di Montreal sono tenute a risarcire il passeggero fino ad un massimo di 1000 DSP (Diritti Speciali di Prelievo) se al termine del volo il bagaglio da stiva risulta danneggiato, distrutto o smarrito oppure se per il ritardo nella consegna del bagaglio si sono dovute affrontare delle spese di prima necessità.

Le compagnie aeree registrate in Paesi che aderiscono alla Convenzione di Varsavia sono tenute a risarcire il passeggero di 17 DSP per ogni Kg di peso del bagaglio, fino al raggiungimento del numero massimo di Kg ammessi al trasporto in stiva senza pagamenti aggiuntivi.

Il risarcimento è dovuto solo nel caso in cui la compagnia aerea sia responsabile del danno.

N.B. I limiti di peso del bagaglio da stiva sono stabiliti dalle singole compagnie aeree e vengono indicati nelle condizioni di viaggio (o Condizioni Generali di Trasporto) i cui principali elementi sono riportati sul biglietto aereo.

Sì. E' possibile fare una dichiarazione di maggior valore del bagaglio, presentandola in anticipo o al più tardi al momento del check in.

Il passeggero che intende dichiarare un maggior valore del proprio bagaglio ha il diritto di prendere visione di un tariffario che definisce gli eventuali costi aggiuntivi.

Diritti dei passeggeri

Le normative in materia di diritti dei passeggeri sono:

  • la Convenzione di Montreal del 1999 per l'unificazione di alcune norme relative al trasporto aereo internazionale in materia di danni, smarrimento e ritardi nella consegna del bagaglio
  • il Regolamento (CEE) n. 323/1999 del Consiglio che modifica il Regolamento (CEE) n. 2299/89 relativo ad un codice di comportamento in materia di sistemi telematici di prenotazione (CRS)
  • il Regolamento (CE) n. 889/2002 che modifica il Regolamento (CE) n. 2027/97 sulla responsabilità del vettore aereo in caso di incidenti
  • il Regolamento (CE) n. 261/2004 che istituisce regole comuni in materia di compensazione ed assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, di cancellazione del volo o di ritardo prolungato
  • Decreto Legislativo n.79/2011, Codice della normativa statale in tema di ordinamento e mercato del turismo, a norma dell'articolo 14 della legge 28 novembre 2005, n. 246, nonché attuazione della direttiva 2008/122/CE, relativa ai contratti di multiproprietà, contratti relativi ai prodotti per le vacanze di lungo termine, contratti di rivendita e di scambio 
  • il Regolamento (CE) n. 2111/2005 relativo all'istituzione di un elenco comunitario di vettori aerei soggetti a un divieto operativo all'interno della Comunità e alle informazioni da fornire ai passeggeri del trasporto aereo sull'identità del vettore aereo effettivo
  • il Decreto Legislativo 69/2006 Disposizioni sanzionatorie per la violazione del Regolamento (CE) n. 261/2004 che istituisce regole comuni in materia di compensazione ed assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, di cancellazione del volo o di ritardo prolungato
  • il Regolamento (CE) 1008/2008 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 24 settembre 2008 recante norme comuni per la prestazione di servizi aerei nella Comunità (rifusione)
  • il Regolamento (CE) n. 1107/2006 del 5 luglio 2006 relativo ai diritti delle persone con disabilità e delle persone a mobilità ridotta nel trasporto aereo
  • il Decreto Ministeriale n. 107/T del 24 luglio 2007 recante "Designazione dell'organismo responsabile dell'applicazione del regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio del 5 luglio 2006, n. 1107, concernente i diritti delle persone con disabilità o delle persone a mobilità ridotta nel trasporto aereo"
  • il Decreto legislativo 24/2009 del 24 febbraio 2009 "Disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni del regolamento (CE) n. 1107/2006 relativo ai diritti delle persone con disabilità e delle persone a mobilità ridotta nel trasporto aereo"

Sì. Il Regolamento (CE) 261/2004 si applica a tutti i voli (di linea e non di linea) in partenza da:

  • un aeroporto comunitario, della Norvegia, dell'Islanda e della Svizzera
  • un aeroporto situato in un Paese terzo con destinazione un aeroporto comunitario (compresi Norvegia, Islanda e Svizzera) nel caso in cui la compagnia aerea che effettua il volo sia comunitaria (oppure norvegese, islandese o svizzera) e salvo che non siano già stati erogati i benefici previsti dalla normativa locale.

non si applica:

  • a tutti i voli in partenza da un Paese terzo con destinazione un aeroporto comunitario (compresi Norvegia, Islanda e Svizzera) operati da compagnie aeree non comunitarie. In questo caso le tutele sono quelle assicurate dalla legislazione locale e dalle norme che regolano il contratto di trasporto.

No. Tutti i passeggeri in possesso di biglietti acquistati con una tariffa Frequent Flyer, o biglietti emessi nel quadro di altri programmi commerciali promossi dalle compagnie aeree o dagli operatori turistici con prenotazione confermata, possono tutelare i propri diritti nei casi sopra indicati come previsto dal Reg. (CE) n. 261/04.

Si. Le tutele previste dal Reg. (CE) n. 261/04 in caso di negato imbarco (compreso overbooking), cancellazione del volo e ritardo prolungato del volo non si applicano a quei passeggeri che viaggiano gratuitamente o ad una tariffa ridotta non accessibile, direttamente o indirettamente, al pubblico (ad esempio i dipendenti delle compagnie aeree, delle agenzie di viaggio o dei tour operator).

Il reclamo deve essere inviato alla compagnia aerea che ha emesso il biglietto e/o al Tour Operator con il quale è stato stipulato il contratto di trasporto in caso di "viaggi tutto compreso".

Nel caso in cui la compagnia aerea non risponda dopo 6 settimane, oppure risponda fornendo motivazioni non esaustive rispetto a quanto indicato nei reclami inviati, si potrà presentare reclamo:

  • alle Sedi Enac dell'aeroporto nazionale dove si è verificato il disservizio, oppure dove il volo è atterrato per i disservizi occorsi in Paesi terzi.
  • ai competenti Organismi responsabili nel caso di disservizi occorsi invece in partenza da un Paese dell'Unione europea, dalla Norvegia, dalla Islanda e dalla Svizzera o per i voli in arrivo da Paesi terzi verso l'Unione europea (compresi Norvegia, Islanda e Svizzera).

In tale contesto, il reclamo del passeggero attiva le verifiche dell'Ente volte all'accertamento, ai fini sanzionatori, di possibili violazioni commesse negli aeroporti nazionali e contribuisce al monitoraggio della qualità dei servizi offerti all'utenza. Le risultanze degli accertamenti effettuati vengono comunicate al passeggero.

No. Il modulo di reclamo on-line non sostituisce il reclamo che dovrà sempre essere inviato alla compagnia aerea responsabile del disservizio. 

Cosa devo fare per segnalare all'Enac disservizi diversi da negato imbarco (compreso overbooking), cancellazione o ritardo prolungato del volo?

È possibile segnalare all'Enac un disservizio compilando on-line l'apposito modulo di segnalazione disservizi o in alternativa inviando la segnalazione, a mezzo posta o e-mail, direttamente alle Sedi Aeroportuali Enac presso le quali l'evento si è verificato.

Le segnalazioni contribuiscono al monitoraggio sull'andamento, ai fini del loro costante miglioramento, dei servizi offerti dagli Operatori del trasporto aereo agli utenti.

Sì. Negli articoli 10 e 11 del Regolamento (CE) 2111/2005 viene stabilito che al momento della prenotazione il passeggero deve ricevere adeguate informazioni sulla compagnia aerea che effettuerà il volo.

Sì, può essere negato l'imbarco ad un passeggero qualora sussistano ragionevoli motivi, quali ad esempio ritardata presentazione al check-in/gate, motivi di salute o di sicurezza ovvero documenti di viaggio non conformi alle condizioni di trasporto del vettore e/o alle normative nazionali o internazionali in materia.

Il termine overbooking indica che i posti disponibili sull'aeromobile sono inferiori rispetto al numero di prenotazioni confermate e ai biglietti emessi per quel determinato volo

In caso di negato imbarco la compagnia aerea deve verificare in un primo momento se vi siano, tra i passeggeri, dei volontari disposti a cedere il proprio posto in cambio di benefici da concordare.

Se non ci sono volontari, come stabilito dall'art. 4 del Reg. (CE) n. 261/04, il passeggero cui viene negato l'imbarco ha diritto a:

  • compensazione pecuniaria
    L'ammontare della compensazione pecuniaria dovuta ai passeggeri dipende dalla tratta aerea (intracomunitaria o extracomunitaria) e dalla distanza in Km percorsa, come definito dalla seguente tabella:

per le tratte aeree intracomunitarie

 

Distanze in Km Ammontare della compensazione

Inferiori o pari a 1500 Km

euro 250

Superiori a 1500 Km

euro 400

per le tratte aeree extracomunitarie

Distanze in Km

Ammontare della compensazione

Inferiori o pari a 1500 Km

euro 250

Comprese tra 1500 e 3500 Km

euro 400

Superiori a 3500 Km

euro 600

  • alla scelta tra:
    • rimborso del prezzo del biglietto per la parte del viaggio non effettuata
    • imbarco su un volo alternativo quanto prima possibile in relazione all'operativo della compagnia aerea
    • imbarco su un volo alternativo in una data successiva più conveniente per il passeggero
  • assistenza
    • pasti e bevande in relazione alla durata dell'attesa
    • sistemazione in albergo, nel caso in cui siano necessari uno o più pernottamenti per il riavvio quanto prima possibile in relazione all'operativo della compagnia aerea
    • trasferimento dall'aeroporto al luogo di sistemazione e viceversa
    • due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o posta elettronica

Come previsto dal Reg. (CE) n. 261/04 in caso di cancellazione del volo il passeggero ha diritto:

  • alla scelta tra:
    • rimborso del prezzo del biglietto per la parte del viaggio non effettuata
    • imbarco su un volo alternativo quanto prima possibile in relazione all'operativo della compagnia aerea
    • imbarco su un volo alternativo in una data successiva più conveniente per il passeggero
  • assistenza
    • pasti e bevande in relazione alla durata dell'attesa
    • sistemazione in albergo, nel caso in cui siano necessari uno o più pernottamenti per il riavvio quanto prima possibile in relazione all'operativo della compagnia aerea
    • trasferimento dall'aeroporto al luogo di sistemazione e viceversa
    • due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o posta elettronica
  • in alcuni casi anche alla compensazione pecuniaria
    • l'ammontare della compensazione pecuniaria dovuta ai passeggeri dipende dalla tratta aerea (intracomunitaria o extracomunitaria) e dalla distanza in Km percorsa, come definito dalla seguente tabella:

per le tratte aeree intracomunitarie

Distanze in Km Ammontare della compensazione

Inferiori o pari a 1500 Km

euro 250

Superiori a 1500 Km

euro 400

per le tratte aeree extracomunitarie

Distanze in Km Ammontare della compensazione

Inferiori o pari a 1500 Km

euro250

Comprese tra 1500 e 3500 Km

euro 400

Superiori a 3500 Km

euro 600

No. Se il volo viene cancellato la compensazione pecuniaria non è dovuta nel caso in cui

  • la compagnia aerea possa provare che la cancellazione del volo sia stata causata da circostanze eccezionali: ad esempio avverse condizioni meteorologiche, scioperi, improvvise ed imprevedibili carenze del volo dal punto di vista della sicurezza (come previsto dai punti 14 e 15 in premessa al Reg. (CE) n. 261/04)
  • il passeggero sia stato informato della cancellazione:
    • con almeno due settimane di preavviso
    • nel periodo compreso tra due settimane e sette giorni prima della data di partenza e nel caso in cui venga offerto un volo alternativo con partenza non più di due ore prima rispetto all'orario originariamente previsto e con arrivo presso la destinazione finale al massimo quattro ore dopo l'orario originariamente previsto
    • meno di sette giorni prima e nel caso in cui venga offerto un volo alternativo con partenza non più di un'ora prima dell'orario originariamente previsto e con arrivo presso la destinazione finale al massimo due ore dopo l'orario originariamente previsto

Per i voli intracomunitari ed extracomunitari che percorrono distanze inferiori o pari ai 1500 Km si ha diritto all'assistenza se il volo subisce un ritardo di almeno 2 ore.

Per i voli intracomunitari che percorrono distanze superiori a 3500 Km e tutti gli altri voli che percorrono distanze comprese tra 1500 e 3500 Km si ha diritto all'assistenza se il volo subisce un ritardo di almeno 3 ore

Per i voli che percorrono distanze superiori ai 3500 Km al di fuori dell'Unione Europea si ha diritto all'assistenza se il volo subisce un ritardo di almeno 4 ore.

Il diritto all'assistenza comporta:

  • pasti e bevande in relazione alla durata dell'attesa
  • sistemazione in albergo, nel caso in cui siano necessari uno o più pernottamenti
  • trasferimento dall'aeroporto al luogo di sistemazione e viceversa
  • due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o posta elettronica

Se il ritardo è di almeno 5 ore, il passeggero ha la possibilità di rinunciare al volo senza dover pagare penali e di ottenere il rimborso del prezzo del biglietto per la parte del viaggio non effettuata. 

In alcuni casi si ha diritto anche alla compensazione pecuniaria.

No. L'assistenza è prevista solo in caso di ritardo prolungato, cioè dopo 2, 3, 4 ore dall'orario di partenza previsto, a seconda della distanza in Km della tratta.

A seguito della sentenza della Corte di Giustizia Europea (Quarta sezione) del 19 novembre 2009 sul risarcimento ai passeggeri in caso di prolungato ritardo è stato stabilito, in analogia a quanto previsto per alcuni casi di cancellazione del volo, il diritto alla compensazione pecuniaria anche per i passeggeri che raggiungono la destinazione a partire da tre ore di ritardo rispetto all'orario di arrivo pubblicato. Tale diritto, tuttavia, viene meno se la compagnia aerea dimostra che il ritardo prolungato si è verificato a causa di circostanze eccezionali, ad esempio avverse condizioni meteorologiche, improvvise ed imprevedibili carenze del volo dal punto di vista della sicurezza e scioperi (come previsto dai punti 14 e 15 in premessa al Regolamento 261/2004).

Se il ritardo del volo è di almeno 5 ore il passeggero ha diritto, oltre all'assistenza durante il periodo di attesa, alla possibilità di rinunciare al volo senza dover pagare penali e al rimborso del prezzo del biglietto per la parte del viaggio che non viene effettuata allo stesso prezzo al quale è stato acquistato.

Solo nel caso in cui il passeggero abbia stipulato un unico contratto di trasporto che preveda più tratte e perda un volo in coincidenza diretta a causa del ritardo del volo precedente, la compagnia aerea deve fornire:

  • assistenza
  • la scelta tra un volo alternativo verso la destinazione finale non appena possibile oppure il rimborso del prezzo pieno del biglietto e un volo di ritorno verso il punto di partenza iniziale

Se il passeggero subisce a causa del ritardo dei danni diretti, che siano cioè prevedibili quali effetti normali dell'inadempimento o dell'illecito della compagnia aerea, può richiedere alla compagnia il risarcimento fino ad un massimo di 4150 Diritti Speciali di Prelievo (DSP).

Il risarcimento non è dovuto se la compagnia aerea dimostra che sono state adottate tutte le misure necessarie e possibili per evitare il ritardo oppure che era impossibile adottarle.

Il risarcimento per danni da ritardo può essere richiesto alle compagnie aeree registrate in Paesi che aderiscono alla Convenzione di Montreal.

Ogni compagnia aerea di norma indica nelle proprie Condizioni di viaggio (o Condizioni Generali di Trasporto) quanto tempo prima è necessario presentarsi in aeroporto per svolgere le operazioni di accettazione (check-in).

E' consigliabile arrivare in aeroporto con congruo anticipo per effettuare agevolmente le operazioni di imbarco. In ogni caso è necessario rispettare i tempi indicati dalla compagnia aerea, dall'operatore turistico o dall'agente di viaggio.

Si ricorda che i tempi indicati dalle compagnie aeree si riferiscono all'inizio delle operazioni di registrazione al banco check-in.

Al momento della prenotazione il passeggero ha diritto a ricevere informazioni su:

  • compagnia aerea che effettuerà il volo (vettore aereo operativo)
  • orario del volo
  • tipo di aeromobile
  • tariffe ed eventuali condizioni restrittive ad esse collegate
  • codice di prenotazione
  • tempi di presentazione al check-in
  • limiti di responsabilità della compagnia aerea in caso di decesso o lesione dei passeggeri
  • limiti di responsabilità della compagnia aerea in caso di danno, distruzione o smarrimento del bagaglio
  • modalità di reclamo

Prima di acquistare un biglietto aereo è importante leggere con attenzione le condizioni di viaggio (o Condizioni Generali di Trasporto) della compagnia aerea al fine di verificare eventuali limitazioni collegate alla tariffa che si intende acquistare.

In particolare è bene verificare:

  • se la tariffa che si intende acquistare offre o meno la possibilità di rinunciare al volo o di modificarne le date
  • i limiti di peso e le dimensioni del bagaglio da stiva e del bagaglio a mano
  • i documenti d'identità e/o visti richiesti per la destinazione prescelta

No.

Sì. Tutte le compagnie aeree in partenza dal territorio dell'Unione Europea, come previsto dal Regolamento europeo n. 261/2004, hanno l'obbligo di informare i passeggeri dei loro diritti in caso di:

  • negato imbarco (compreso overbooking)
  • cancellazione del volo
  • ritardo prolungato del volo