Nella metodologia SORA la corretta identificazione dell’ARC è essenziale ai fini della determinazione del SAIL finale dell’operazione. Esistono 4 tipi di ARC in ordine crescente (a, b, c, d) che derivano da 12 diverse classi di AEC (Airspace Encounter Category) e che definiscono la probabilità che un UAS si trovi a collidere con un aeromobile pilotato: se in ARC-a la probabilità è residuale, in ARC-d la probabilità è elevata.

I fini della determinazione della probabilità di incontrare un aeromobile pilotato, la metodologia SORA prende in esame 3 parametri:

  • Tipologia di spazio aereo interessato
  • Altezza di volo dell’operazione con UAS
  • Tipologia di territorio sorvolato durante l’operazione

La tipologia di territorio sorvolato, da un lato è essenziale per determinare il Ground Risk, mentre dall’altro contribuisce alla definizione dell’AEC.

La seguente tabella, contenuta all’interno dell’AMC1 Art 11 del Regolamento (EU) 2019/947, definisce la corrispondenza tra i parametri sopra menzionati, l’AEC corrispondente e l’ARC associato.

Operational environment, AEC and ARC
Operations in: Initial generalised density/rating Corresponding AEC Initial ARC
Airport/heliport environment
OPS in an airport/heliport environment in class B, C or D airspace 5 AEC 1 ARC-d
OPS in an airport/heliport environment in class E airspace or in class F or G 3 AEC 6 ARC-c
Operations above 150 m (~500 ft) AGL but below flight level 600
OPS > 150 m (~500 ft) AGL but < FL 600 in a Mode-S Veil or transponder mandatory zone (TMZ) 5 AEC 2 ARC-d
OPS > 150 m (~500 ft) AGL but < FL 600 in controlled airspace 5 AEC 3 ARC-d
OPS > 150 m (~500 ft) AGL but < FL 600 in uncontrolled airspace over an urban area 3 AEC 4 ARC-c
OPS > 150 m (~500 ft) AGL but < FL 600 in uncontrolled airspace over a rural area 2 AEC 5 ARC-c
Operations below 150 m (~500 ft) AGL
OPS < 150 m (~500 ft) AGL in a Mode-S Veil or TMZ 3 AEC 7 ARC-c
OPS < 150 m (~500 ft) AGL in controlled airspace 3 AEC 8 ARC-c
OPS < 150 m (~500 ft) AGL in uncontrolled airspace over an urban area 2 AEC 9 ARC-c
OPS < 150 m (~500 ft) AGL in uncontrolled airspace over a rural area 1 AEC 10 ARC-b
Operations above flight level 600
OPS > FL 600 1 AEC 11 ARC-b
Operations in atypical or segregated airspace
OPS in atypical/segregated airspace 1 AEC 12 ARC-a

Table C.1 – Initial air risk class assessment

Ai fini dell’individuazione della classe di spazio aereo in cui si intende operare, è opportuno precisare che in Italia lo spazio aereo compreso tra “ground” e 500 ft AGL è per lo più non controllato di classe “G”, mentre, laddove sono presenti CTR, e di conseguenza ATZ inclusi al suo interno, lo spazio aereo è controllato e di classe “D”.

La seguente tabella, sviluppata per operazioni con UAS fino a 500 ft AGL, consente all’operatore di utilizzare il sito d-flight per la corretta individuazione della classe di spazio aereo impegnato, dell’AEC associato e dell’ARC iniziale.

TIPOLOGIA DI OPERAZIONI IDENTIFICAZIONE DELL’AREA DELLE OPERAZIONI SULLE MAPPE DI D-FLIGHT CLASSE DI SPAZIO AEREO IMPIEGATA AEC ARC INIZIALE
OPS in an airport/heliport environment in class B, C or D airspace

 

(operazioni intorno ad aeroporti dotati di procedure strumentali,oppure aeroporti/aviosuperici/ elisuperfici non dotati di procedure strumentali ma inseriti in un CTR)

Operazioni che interessano Zone Geografiche istituite per motivi di safety a protezione di aeroporti posti in spazi aerei controllati (zone rosse, oppure zone di altro colore con altezza AGL del Volume operativo che supera quelle consentite per la categoria OPEN di operazioni). CLASSE D AEC1 ·    ARC-d[1]

·    ARC -a con riserva della spazio aereo

OPS < 150 m (~500 ft) AGL in controlled airspace

 

Operazioni condotte sotto le Zone Geografiche istituite per motivi di safety a protezione di aeroporti posti in spazi aerei controllati (dotati di procedure strumentali), con altezza del Volume operativo uguale o inferiore all’altezza massima consentita per la categoria OPEN CLASSE D AEC8 ARC-c
OPS in an airport/heliport environment in class E airspace or in class F or G

 

(operazioni intorno ad aeroporti non dotati di procedure strumentali,  aviosuperfici, elisuperfici e non collocati all’interno di un CTR)

 

Operazioni che interessano Zone Geografiche istituite per motivi di safety a protezione di aeroporti non strumentali, aviosuperfici o elisuperfici non collocati in un CTR (zone rosse oppure zone di altro colore con altezza AGL del Volume operativo che supera quelle consentite per la categoria OPEN di operazioni). CLASSE G AEC 6 ·    ARC-c[2]

·    ARC -a con riserva della spazio aereo

OPS < 150 m (~500 ft) AGL in uncontrolled airspace over a rural area

 

·         Operazioni che si svolgono dove sono presenti zone geografiche istituite per safety intorno ad aviosuperfici, aeroporti non controllati o elisuperfici, ma le operazioni avvengono con un Volume Operativo inferiore o uguale all’altezza massima consentita per le operazioni in categoria OPEN. 

·         Operazioni che si svolgono al di fuori di zone geografiche istituite per safety (zone bianche su D-Flight) e non interessano aree urbane

CLASSE G AEC 10 ARC-b
OPS < 150 m (~500 ft) AGL in uncontrolled airspace over an urban area

 

Operazioni condotte al di fuori delle zone geografiche istituite per safety ma su aree urbane CLASSE G AEC 9 ARC-c
OPS in atypical/segregated airspace

 

·         Operazioni condotte all’interno di Zone “P”, “D”, “R”, laddove l’operatore abbia ricevuto i necessari nulla osta;

·         Operazioni condotte previa istituzione di un’area temporaneamente riservata/segregata tramite NOTAM[3]

·         Operazioni condotte in spazio aereo di classe G e AEC 10, con altezza massima della FG=30 mt e altezza massima della VO= 50 mt (Annex I to AMC1 to Article 11)

·         Operazioni condotte intorno ad un ostacolo in accordo a GENDISP-DG-0000023-P

·         Operazioni condotte all’intorno di un ostacolo in accordo a “Annex I to AMC1 to Article 11”, ma con volume operativo al di fuori delle Zone Geografiche istituite per safety

  AEC 12 ARC-a

 

L’ARC delle operazioni condotte all’interno delle zone geografiche istituite per motivi “ambientali”, di “security” o di “privacy” è definito in accordo alla classe di spazio aereo interessato. Per fare un esempio, le operazioni in un parco naturale posto nelle vicinanze di un aeroporto seguiranno la determinazione dell’ARC relativa alla tipologia di aeroporto e alle sue zone geografiche per safety, mentre un parco posto in spazio aereo non controllato, in area rurale, seguirà quest’ultima tipologia di classificazione.

[1] In Italia le operazioni con UAS all’interno di zone geografiche istituite per motivi di safety possono avvenire solo previa riserva di spazio aereo. Per tale motivo, nonostante l’ARC iniziale, naturalmente discendente dalla tipologia di spazio aereo impiegato, sarebbe ARC-d, in realtà l’obbligo di riserva di spazio aereo determina un AEC 12 e conseguente initial ARC-a.

[2] Valgono le stesse considerazioni della nota 1.

[3]