Definiti il quadro regolatorio, le competenze e le responsabilità per attività di aviolancio in ambito militare svolte con aeromobili civili configurati ad hoc: questo il contenuto del Protocollo d’Intesa firmato oggi dal Presidente Enac Pierluigi Di Palma e dal Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Italiano, Gen. C.A. Carmine Masiello.

“La piena sinergia tra Enac e il mondo della Difesa – ha commentato il Presidente Di Palma – rappresenta un modello di integrazione istituzionale capace di tradurre il confronto in risultati concreti.
Questo Protocollo, nel definire regole e competenze nelle attività aviolancistiche, rafforza un sistema nel quale l’assunzione delle responsabilità e una burocrazia efficiente non costituiscono un ostacolo, ma un fattore abilitante per la sicurezza, lo sviluppo economico e la competitività del Paese”.

“Questa intesa – ha evidenziato il Capo di SME Gen. C.A. Masiello – rappresenta un passo significativo verso una sempre maggiore integrazione tra capacità militari e risorse civili, delineando in modo chiaro una cornice regolatoria condivisa e un’attribuzione di responsabilità indispensabili per operare con la massima sicurezza.
Costituisce inoltre uno strumento per avvicinare le nuove generazioni al paracadutismo e al sistema valoriale dell’Esercito: un patrimonio di dedizione e spirito di servizio che rappresenta uno dei pilastri della nostra Forza Armata e del Paese”.

La cerimonia di firma si è svolta alla presenza del Direttore Centrale Enac Gianluca Lo Bianco e dell’Avv. Eleonora Papi Rea, l’Avv. Antonio Luca Santorelli, il Com.te Franco Trozzi e gli Ingg. Andrea Renzi e Cesare Cianchi, quali componenti del gruppo di lavoro istituito dall’Ente, oltre che dei vertici militari dello SME che hanno concorso alla definizione del provvedimento.