Cosa si intende per spazio aereo

Lo spazio Aereo: dove si svolgono le operazioni di volo

In aviazione lo spazio aereo è il luogo dove si svolgono le operazioni di volo. 

Il comparto dello spazio aereo regola l’ambiente dove si sposta l’aeromobile: le regole di circolazione aerea, organizzazione degli spazi aerei e delle rotte, le zone soggette a regolamentazione speciale, la meteorologia, il controllo del traffico aereo, la gestione dei flussi di traffico, il funzionamento dei centri e delle torri di controllo, l’infrastruttura tecnologica che permette a tutto quanto di succedere.

La Direzione Centrale, che attua le disposizioni regolamentari riguardanti lo spazio aereo, dispone inoltre le regole relative ai Controllori del traffico aereo, agli operatori FISO, ai meteorologi e ATSEP che forniscono o rendono possibile la fornitura dei servizi alla navigazione aerea.

Nel linguaggio EASA (Agenzia Europea per la Sicurezza Aerea) il comparto dello spazio aereo è chiamato ATM/ANS, ovvero gestione del traffico aereo e servizi di navigazione aerea.

Fisicamente lo spazio delle operazioni di volo si estende dalla superficie terrestre fino ad una quota di 100.000 ft, dove per convenzione non è più possibile sostenere un aeromobile grazie alla forza aerodinamica.

Da lì in poi non si vola più ma si viaggia nello spazio. 

Lo spazio aereo nazionale

Lo spazio aereo nazionale è l’equivalente aeronautico delle acque territoriale ed in effetti è definito nella Convenzione ICAO come "le zone di terra e le acque territoriali ad esse adiacenti sotto la sovranità di quello Stato".

All’interno dello spazio aereo nazionale l’Italia esercita in pieno la propria sovranità nell’ambito di tutti i trattati internazionali a condizione di stretta reciprocità con gli altri Stati Sovrani, permettendo agli aeromobili  di volare.

Spazi aerei a sovranità indefinita (Alto Mare)

Oltre i limiti delle acque territoriali si estendono gli spazi aerei a sovranità indefinita, che per quanto riguarda l’aviazione civile sono affidati alla gestione dell’ICAO.

Su questi spazi aerei valgono esclusivamente gli standard contenuti nei vari Annessi ICAO oppure le procedure ICAO convenute a livello regionale, e raccolte nel Doc 7030 - Procedure Regionali.

L’iniziativa Cielo Unico Europeo

Nonostante il principio secondo cui ogni Stato mantiene la sovranità sul proprio spazio aereo è evidente come il sistema dell’Aviazione civile e del trasporto aereo traggano enorme beneficio dall’emanazione di norme e regolamenti validi internazionalmente.

In tale contesto, l’Unione Europea emette le norme riguardanti gli spazi aerei che sovrastano gli Stati membri, riconoscendo nel trasporto aereo uno dei fattori chiave dello sviluppo economico dell’Unione.

Cielo Unico Europeo (SES)

Il Cielo Unico Europeo (Single European Sky - SES) è un’iniziativa “faro” europea diretta a riformare l’architettura del controllo del traffico aereo
europeo per far fronte alle future esigenze di capacità e sicurezza. Rispetto ai livelli di traffico del 2000, la piena attuazione del SES consentirà di
decuplicare il livello di sicurezza, triplicare la capacità dello spazio aereo, ridurre del 50% i costi di gestione del traffico aereo, ridurre del 10% l’impatto di ciascun volo sull’ambiente. Per raggiungere gli obiettivi, il SES si basa su quattro pilastri:

  • Blocchi funzionali di spazio aereo (FAB): in base alle varie proposte SES, gli organi nazionali di controllo del traffico aereo collaborano nei blocchi regionali di spazio aereo per guadagnare in efficienza, tagliare i costi e ridurre le emissioni.
  • Obiettivi: sono fissati obiettivi di prestazione fondamentali e vincolanti che devono essere conseguiti a livello nazionale o di FAB per quanto riguarda la sicurezza, la capacità, l’efficienza economica e l’impatto ambientale. Tali obiettivi muovono l’intero processo di riforma, mentre altre parti dell’iniziativa sono finalizzate a consentirne il conseguimento. Gli obiettivi locali sono fissati dagli Stati membri in base a quelli dell’UE concordati con la Commissione europea.
  • Gestore della rete: il gestore della rete (Eurocontrol) sostiene il processo espletando determinati compiti che a livello centrale offrono la maggior garanzia d’efficienza, ad esempio la progettazione delle rotte o il coordinamento delle frequenze radio. È altresì responsabile del coordinamento dei flussi di traffico aereo tra i prestatori nazionali di servizi.
  • Nuove tecnologie: tutto questo dipende dal successo della fase di installazione del programma SESAR, braccio tecnologico del SES. Il SESAR prevede l’ammodernamento degli attuali macchinari e procedure che, data la difficoltà di apportare cambiamenti tecnologici laddove occorre mantenere un’interoperabilità globale, in molti casi sono operativi da decine d’anni.

Avvalendosi delle iniziative avviate alla fine degli anni Novanta, il pacchetto Cielo Unico I (SES I) è stato adottato nel 2004, mentre il pacchetto Cielo Unico II (SES II) è stato adottato nel 2009. Inoltre nel semestre di presidenza italiano dell’Unione europea nel 2014, è stato incluso il pacchetto Cielo Unico Europeo II+, dedicato a una rifusione (Recast) dei quattro regolamenti tradizionali del Cielo Unico Europeo e la sincronizzazione del regolamento basico EASA (216/2008) con questa operazione.
Il gruppo di lavoro dell’aviazione del Consiglio d’Europa, sotto la presidenza italiana, è riuscito a raggiungere nell’ambito del Consiglio un testo condiviso da Commissione e Stati membri, sintetizzando le istanze di ammodernamento espresse dalla Commissione con le responsabilità che tradizionalmente l’ICAO affida ai suoi Stati contraenti in tema di fornitura dei servizi di navigazione aerea e di gestione del traffico aereo.

La prosecuzione dell’iter legislativo del pacchetto SES II+ è stata purtroppo bloccata, come accaduto per altri atti legislativi dalla contesa sorta tra Regno Unito e Spagna sull’applicazione dei regolamenti all’aeroporto di Gibilterra.

Il principale contributo dell’ENAC all’iniziativa Cielo Unico Europeo è la sorveglianza, in qualità di autorità nazionale, dell’attuazione dei regolamenti prodotti e la rappresentanza nazionale nel principale organo deliberativo dell’iniziativa, il Comitato Cielo Unico.
 

Aggiornato al
VEDI ANCHE
VEDI ALTRI